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Politica locale
feb 26, 2010
Le norme che disciplinano l’obiettivo di arrivare a quote percentuali di raccolta differenziata significative, gli orientamenti della Regione e l’impegno della Provincia, come pure la richiesta dei cittadini di essere messi in condizione di fare la "differenziata", impongono ai comuni un maggiore impegno per raggiungere risultati migliori in questo settore. E’ quanto si legge nel documento approvato dal Coordinamento Politico dell’Isola d’Elba del Partito Democratico che prosegue...
feb 24, 2010
La Toscana è in salute, è in salute la sanità pubblica regionale. I più recenti rapporti circa il livello di benessere raggiunto dalla popolazione della regione danno segnali confortanti. L’aspettativa di vita va dagli 84 anni per le donne ai 78 per gli uomini, la mortalità infantile, alla nascita e nel primo anno di vita, è tra le più basse al mondo. In Toscana i nati aumentano: dai 31.874 del 2006 ai 34.521 stimati nel 2009 e sono sempre più numerosi i nati da cittadine straniere, 7399 nel 2008...
feb 9, 2010
Il Partito Democratico non partecipa con le proprie bandiere alla manifestazione per l'interramento totale dell'elettrodotto Terna e lo fa perché ritiene sbagliato mettere il “cappello politico" su una iniziativa spontanea indette da cittadini, comitati e associazioni. Ma condivide pienamente gli obiettivi della medesima. Invita, pertanto, i propri iscritti, gli amministratori pubblici e i suoi sostenitori a partecipare alla manifestazione di Portoferraio che martedì 9 febbraio partirà alle ore 10 da viale Ilario Zambelli...
feb 2, 2010
Sono tanti i problemi del nostro paese, ma sono tante anche le proposte per migliorarlo: sono convinto che con il vostro aiuto possiamo arrivare ad affrontare serie questioni e possiamo trovare intelligenti soluzioni. Commentate questo post o inviatemi una mail all’indirizzo entusiasmo-at-davidesolfororetti.com dicendo cosa secondo voi non funziona e come potremmo risolverlo. I problemi da voi evidenziati e le vostre proposte saranno utili per future interpellanze, interrogazioni, mozioni all’amministrazione e per sviluppare un documento che raccolga un insieme di proposte per il paese.
Politica nazionale
mar 11, 2010
Ha convocato una conferenza stampa e incurante dei video, delle foto, delle testimonianze che hanno "beccato" Milioni con il panino in bocca, ha cercato di difendere l'indifendibile. "La lista l'abbiamo presentata in tempo ma ci hanno bloccato i radicali". "E' colpa dei magistrati se ci sono stati tanti cavilli". E così via: il Pdl è immune da qualsiasi errore o malevolenza e l'unica verità è che «ci è stato impedito di presentare le liste. non vi è stata da parte nostra nessuna responsabilità riconducibile a nostri dirigenti». Un po' come quel personaggio di Alberto Sordi che lo aveva «bloccato la malattia«. Se sono qui, ha aggiunto Berlusconi, è «per reagire alla assoluta disinformazione che è stata fatta sulla vicenda delle liste e per dare una ricostruzione fedele di quanto è accaduto». Come se Berlusconi avesse dato mai una ricostruzione fedele. Il punto è che lui lo sa benissimo di mentire e sa benissimo che la maggior parte di quelli che lo hanno ascoltato nella conferenza stampa di stamattina non gli credono anche se non lo danno a vedere...
mar 11, 2010
Sono preoccupata per lo stato di diritto in Italia perchè ritengo che la magistratura in molti Paesi sia messa a repentaglio dall'Esecutivo". Non misura le parole Navi Pillay, Alto Commisario delle Nazioni Unite in visita in Italia oggi e domani. E suonano gravissime le sue parole indirizzate ad un governo occidentale, visto che nei Paesi democratici, solitamente, non sorgono problemi di diritto così allarmanti da suscitare un commento dell'Onu. Pillay è anche "allarmata" dalle notizie sugli sgomberi forzati dei rom e "preoccupata" per le norme contenute nel pacchetto sicurezza che introduce ronde, reato di clandestinità, militari in città e tempi lunghi di permanenza nei Cie dove spesso mancano i diritti fondamentali...
mar 11, 2010
Il governo ha incassato dal Senato la seconda fiducia in un'ora sul legittimo impedimento, il disegno di legge che permette al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di bloccare per 18 mesi i suoi processi. Il governo ha ottenuto 168 sì, 132 no e 3 astenuti nel voto di fiducia posto sul secondo ed ultimo articolo del provvedimento. In precedenza l'aula di Palazzo Madama aveva votato la fiducia sul primo articolo. Entro sera è atteso il voto finale sul provvedimento che entrerà in vigore dopo la promulgazione del Capo dello Stato. L'opposizione ha duramente contestato il ricorso del governo alla fiducia per aggirare l'ostruzionismo in aula. «Siamo davvero alla rottura delle regole»...
mar 10, 2010
Uno scudo dei diritti, come quello iscritto nella legge n. 300 del 1970 denominata Statuto dei lavoratori, rappresenta uno strumento di difesa fondamentale nei cicli bassi della lotta di classe, nella fasi di estrema debolezza dei lavoratori. Per questo va difeso con le unghie e con i denti. Sulla spinta degli scioperi e delle occupazioni dell’“autunno caldo”, quel condensato di lotte operaie e cultura giuridica progressista che si erano lentamente fatti strada nel corso degli anni 60 riuscirono ad introdurre nel nostro ordinamento giuridico sanzioni normative volte ad assistere la figura del lavoratore subordinato emersa negli anni della grande crescita socio-economica della fabbrica fordista. La disciplina giuslavorista tradusse in parte l’alto livello d’autonomia raggiunto dalle lotte operaie...
mar 10, 2010
Lazio, gli impresentabili che sognano una poltrona. C’è il senatore che è una macchina da guerra delle raccomandazioni. C’è l’imprenditrice che doveva costruire un albergo, ma poi pensò bene di scavare, scavare e scavare ancora, e il medico con la passione per la politica finito in brutte storie. Pure lui produceva segnalazioni: amici, amici degli amici, elettori. E’ l’elenco degli “impresentabili” del Lazio, tutti dell’area Pontina, tutti candidati con la destra di Renata Polverini, la sindacalista che aveva promesso pulizia nelle liste. Latina, Minturno, Scauri e Terracina, zona di buone mozzarelle e di mare, ma anche di mafie. Qui si sono insediati i Casalesi, e qualcuno dice che Antonio Iovine, ‘o Ninno, passi in questi luoghi parte della sua eterna latitanza, ma anche la ‘Ndrangheta...
Libertà e diritti
mar 9, 2010
Il mio nome è Hevi, che in lingua kurda significa speranza. Ma sui documenti ho un nome turco, perché in Turchia è proibito dare ai figli un nome kurdo. Sono una rifugiata politica, fuggita dalla repressione turca, e vivo in Italia da 14 anni. Sono una donna kurda, perseguitata per aver voluto esprimere la mia identità, per aver voluto far parte di un gruppo di musicisti kurdi, di cui ero la cantante. Come tante altre, che ancora oggi continuano ad essere perseguitate e subiscono la repressione. Il popolo kurdo sta vivendo una persecuzione unica nel suo genere, di cui nessuno parla, soprattutto in Europa, e nemmeno in Italia. Il 2008 ha visto un grave aumento dei dati sulla repressione nei confronti di cittadini e della società civile kurda in Turchia, come emerge anche nei rapporti di Amnesty International e dell'Associazione per i diritti umani...
mar 6, 2010
Continua la polemica sulla sospensione dei talk show televisivi 30 giorni prima delle elezioni. Articolo21 ha presentato un esposto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: la recente decisione del Cda RAI costituisce una palese violazione delle disposizioni del testo unico della radiotelevisione e del contratto di servizio. Il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti: "speriamo in una sospensione. Naturalmente, l’obiettivo è quello della cancellazione del regolamento da parte del TAR. Cosa che comunque avremmo voluto che fosse stato il CDA della RAI a farlo, anzichè subirlo e addirittura peggiorarlo con una manovra censoria"...
mar 3, 2010
Il bavaglio che è stato imposto ai conduttori di tante trasmissioni è fatto della stessa lurida stoffa che stanno tentando di calare sulla giustizia, sulle lotte sociali, su tutti i temi e i soggetti sociali considerati ostili da chi vorrebbe realizzare in tempi brevi una sorta di repubblica presidenziale autoritaria a telecomando unificato. Gli autori della clamorosa censura, senza precedenti nella storia repubblicana, hanno sostenuto di essersi limitati ad applicare la legge sulla par condicio voluta dai governi di centro sinistra. Di questa legge si può pensare quello che si vuole, ma in questo caso non c’entra nulla. Se così fosse per quale ragione le trasmissioni non erano state chiuse anche negli anni precedenti?
mar 2, 2010
Annullata questa sera su La7 la trasmissione l'Infedele di Gad Lerner. Si tratta di una improvvisa decisione aziendale dovuta pare al tema del programma dedicato all'inchiesta sul riciclaggio che vede coinvolte Fastweb e una controllata della Telecom, Telecom Sparkle. La7, in una nota diffusa dice che la scelta è venuta in considerazione del rispetto del lavoro dell'Autorità giudiziaria", visto che è ancora in corso un'inchiesta...
mar 2, 2010
Niente 'Porta a Porta', 'Annozero', 'Ballaro'' fino alle elezioni regionali. Il cda della Rai, convocato stamattina per una seduta straordinaria proprio sull'applicazione del regolamento della Commissone di vigilanza sulla comunicazione politica pre-elettorale, ha infatti deciso, su proposta del direttore generale Mauro Masi, di sospendere tutti i talk show politici di prima e seconda serata per l'ultimo mese prima del voto, quindi da oggi al 29 marzo...
Altro
mar 10, 2010
Prima gli Stati Uniti. E il Canada. Ora la Germania, e poi l'Olanda. E l'Austria. Smettiamola di girarci intorno, il caso è globale, attraversa l'intera Chiesa e chiama in causa decisamente il ruolo del sacerdozio, le sue motivazioni, le turbe che spesso vi stanno dietro, le relazioni umane che gli uomini di chiesa (non) riescono a stabilire. La tendenza ecclesiastica ad abusare sessualmente dei minori chiama in causa il Vaticano, la sua gerarchia, finanche il Papa, costretto ad assistere imbarazzato alle confessioni del proprio fratello, tirato in ballo egli stesso per le responsabilità del passato. Del resto suo fratello ammette gli abusi svoltisi sotto i suoi occhi, ammette anche «di aver dato qualche schiaffo ai ragazzini» ma di averlo fatto con dolore, dispiacere e pena eterna...
mar 7, 2010
Ma allora a Bolzaneto ci fu tortura? Certo che sì, ma in Italia non c’è una legge sulla tortura. Quella macchietta del leghista Castelli, quando era, si fa per dire, ministro della giustizia, ne propose una che prevedeva il reato solo in caso di reiterazione: cioè, se usi una volta le pinze, un’altra l’elettricità, un’altra ancora l’imbuto, non è tortura; se invece sei privo di fantasia, e le pinze le usi due volte, cioè reiteri, allora incorri nel reato. La macchietta per fortuna non fu ascoltata, ma comunque il reato non è ancora previsto in Italia, unico fra i paesi cosiddetti civili (ma l’Italia ne fa ancora parte?). E allora a Bolzaneto si è potuto parlare di abuso, falso ideologico, maltrattamenti: reati che comportano pene di durata certamente inferiore a quella prevedibile per la tortura...
mar 3, 2010
Padova - Ha scelto la baracca dietro casa, si è chiuso dentro e si è impiccato. Domenica pomeriggio Oriano Vidos, imprenditore edile di Camposampiero (Padova), si è tolto la vita. Il Nord Est conta i morti della crisi economica: è il tredicesimo caso di suicidio da inizio anno. L'imprenditore di origine croata, era nato ad Umago nel 1959, da quindici anni abitava con la moglie e i tre figli nel Padovano, titolare di una ditta individuale nel settore edilizio. Arrivato da Trieste per alcuni anni l'attività era andata bene, poi i primi problemi fino al fallimento nel 2008. Pare per un "buco" nel bilancio da 100 mila euro. L'uomo aveva comunque continuato a lavorare per portare avanti la famiglia, fino alla tragica scelta di domenica scorsa. Lo ha trovato la moglie, quando è ritornata a casa dal lavoro verso le 19, preoccupata di non vederlo. Poi la notizia si è diffusa in poco tempo in paese...
mar 2, 2010
Magazziniere pordenonese di 46 anni, padre di tre figlie perde il posto in fabbrica e si uccide. L’uomo era dipendente del mobilificio Horm di Azzano Decimo e da qualche giorno l’azienda gli aveva comunicato che il 22 aprile, data di scadenza del suo contratto, il posto di lavoro non sarebbe più stato riconfermato. Un colpo al quale non ha retto. Il dramma ha le sue radici nella crisi economica che, agli inizi dello scorso anno, si era abbattuta sull’azienda in cui l’uomo lavorava tanto che il quarantaseienne pordenonese era stato posto in cassa integrazione straordinaria...
feb 27, 2010
Si è cominciato a parlare di 1° marzo e di sciopero dei migranti grazie al coraggio delle donne che hanno lanciato la campagna su Facebook. Poi hanno cominciato a parlarne anche i migranti e le migranti nei posti di lavoro, nelle RSU, nei coordinamenti e nei luoghi di aggregazione. Allora molti si sono affrettati a dare lezioni e a cercare di correggere il tiro. Uno sciopero sarebbe destinato a fallire, si è detto. Sarebbe uno sciopero etnico che dividerà i lavoratori, si è accusato. Si afferma che è uno sciopero che non si può fare, perché la precarietà e il lavoro nero innalzano barriere insormontabili...