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set 3, 2010
La sorte subita da Oliviero Beha dimostra ancora una volta che spesso le vicende lavorative del giornalista assumono un interesse di portata generale perché si riflettono sulla libertà di informazione, che ha la sua prima e fondamentale garanzia nel corretto funzionamento dello Stato di diritto. Beha è stato destinato al TG3 come editorialista con un ordine di servizio del direttore generale della Rai in seguito a una sentenza del Tribunale di Roma che ha condannato l’azienda a fargli svolgere le sue mansioni, delle quali era stato illegittimamente privato senza motivi di natura organizzativa, dopo alcune iniziative da lui assunte per contrastare fenomeni diffusi nel mondo dello sport. L’improvvisa decisione aziendale di non dare più esecuzione al provvedimento del direttore generale ha comportato anche l’inottemperanza all’ordine del giudice...
ago 27, 2010
Non ha fatto nemmeno mezzo passo indietro, conforme al ruolo che si è dato, quello di rompighiaccio degli equilibri sociali in Italia. Parlando al Meeting di Cl a Rimini, in un intervento molto atteso dopo i fatti degli ultimi giorni, Marchionne ha rivendicato tutto il lavoro fatto alla Fiat, i successi americani e le congratulazioni ricevute da Obama, la sua capacità di tirare fuori l'azienda dai guai del 2004, per poi arrivare al nocciolo della questione, la bontà dell'accordo di Pomigliano, ringraziando apertamente e platealmente Bonanni e Angeletti e, senza mai nominarle, accusando la Fiom e la Cgil di conservatorismo. Soprattutto di tentazione, da minoranza, di far saltare gli accordi raggiunti dalla maggioranza dei sindacati e dei lavoratori...
ago 23, 2010
Si moltiplicano gli appelli perche' Fiat applichi la sentenza del giudice sul reintegro dei tre operai di Melfi: la richiesta arriva dai sindacati e dal governo, anche se con posizioni diverse. "Le sentenze vanno rispettate anche quando non fanno piacere - ha affermato il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli - se il nostro Paese e' uno Stato di diritto non lo puo' essere a fasi alterne. Qui c'e' una sentenza e la sentenza deve essere rispettata." Il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, e' convinto che l'azienda "da un lato debba applicare le sentenze della magistratura come necessario e dall'altro continuare a rimanere dalla parte della ragione". Intanto i tre operai sono tornati davanti ai cancelli della Fiat. Ieri, l'azienda aveva consentito il loro ingresso nella fabbrica, ma non il ritorno sulle linee di produzione...
ago 4, 2010
Le fabbriche israeliane situate in Cisgiordania sono state costrette a ridurre la produzione giacché un crescente movimento di boicottaggio palestinese comincia a produrre i suoi effetti. Il boicottaggio, approvato dal Presidente palestinese Mahmoud Abbas, ha ricevuto nuovo impulso questa settimana, quando a Ramallah è stata lanciata una campagna per vuotare le corsie dei supermercati dei prodotti provenienti dalle colonie.
"L'obiettivo è accertarsi che il mercato palestinese non abbia più prodotti delle colonie israeliane entro la fine dell'anno" ha detto il Primo Ministro palestinese Salam Fayyad al lancio della campagna "Da magazzino a magazzino" al supermercato Alameen....
lug 27, 2010
La Golden Lady Company, proprietaria dello stabilimento Omsa di Faenza (Ravenna) - di cui è stata decisa la chiusura con il licenziamento di 350 dipendenti, in gran parte donne - ha formalizzato un accordo con il ministro dell'Economia serbo per l'apertura di uno stabilimento in Serbia, il terzo del gruppo nella regione. Lo ha reso noto la Filctem-Cgil di Faenza, che ha protestato perchè i sindacati hanno incontrato la proprietà il 20 luglio ma nessuno li ha informati. «Abbiamo appreso di questo accordo dai giornali locali», ha spiegato Samuela Meci della Filctem-Cgil faentina, indignata perchè «a questo imprenditore è stato permesso di chiudere un'azienda italiana di 350 persone senza che nessuno, soprattutto il ministero, abbia posto dei vincoli e fatto richieste a tutela della forza lavoro in Italia»...
lug 26, 2010
Civili morti e di cui non si è mai saputo nulla, un’unità segreta incaricata di «uccidere o catturare» ogni talebano senza alcun processo, i droni Reaper telecomandati a distanza da una base del Nevada, la collaborazione tra i servizi segreti pakistani (Isi) e i talebani: gli archivi segreti della guerra in Afghanistan sono stati svelati da Wikileaks -il portale Internet creato proprio per pubblicare documenti riservati, autore nel passato di numerosi scoop- al New York Times (in Usa), al Guardian (in Gran Bretagna) e a Der Spiegel (in Spagna)...
lug 26, 2010
Insegno Filosofia della Persona alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita Salute San Raffaele. Scrivo queste righe per dire: non in mio nome. Non è certamente in mio nome che oggi (ieri, ndr) il nostro Rettore, don Luigi Verzé, intervenendo come è suo diritto alla cerimonia delle proclamazioni delle lauree, si è rivolto alla sola candidata Barbara Berlusconi, che giungeva oggi a conclusione del suo percorso triennale, chiedendole se riteneva che potesse nascere una Facoltà di economia del San Raffaele basata sul pensiero dell’autore sul quale verteva la sua tesi (Amartya Sen), e invitandola a diventare docente di questa Università, in presenza del Presidente del Consiglio, il quale assisteva alla cerimonia...
lug 24, 2010
«Qui sono almeno due anni che si parla di nuovi modelli della Fiat da produrre in Serbia - spiega al telefono Zoran Mihajlovic rappresentante del Sindacato indipendente della Zastava (oggi Fijat Automobil Srbija) - non sapevamo i dettagli, quali modelli, ma sapevamo che avremmo prodotto 300 mila auto l'anno, e che ci sarebbero stati investimenti di 700-800 milioni di euro». Così racconta il rappresentante sindacale serbo all'indomani dell'annuncio del numero uno della Fiat Sergio Marchionne di spostare la produzione del nuovo modello in Serbia. «La sorpresa è che in un anno si cambia per la terza volta l'annuncio del modello, questo ci rende un po' scettici. Potrebbe cambiare di nuovo»...
lug 24, 2010
E il tizio disse: delocalizzare senza penalizzare i lavoratori italiani. Non fa una piega. Quando mai spostare la produzione della FIAT in Serbia, potrebbe recare danno ai lavoratori italiani? Poi oggi l’ha detto anche il Presidente della Repubblica che l’economia italiana va bene, pur riconoscendo che la disoccupazione giovanile, potrebbe diventare un problema. Potrebbe. Sono notizie che un po’ mi confortano, perché tutti continuano a dirmi che sono giovane, anche il Presidente della Repubblica, e in momenti faticosi come questi fa sempre piacere ricevere un complimento, anche se non proprio sincero. Cerco lavoro da almeno cinque anni, con più decisione e motivazione negli ultimi cinque mesi. Mi hanno detto che però, i tempi standard per trovare occupazione in Italia, sono saliti a un anno e quattro mesi...
lug 18, 2010
Dall'esperienza nella carta stampata all'impegno da inviato di guerra e alla conduzione di popolari programmi tv, il giornalista Mino Damato, il suo vero nome era Erasmo, morto venerdì pomeriggio a 73 anni, era sempre alla ricerca di sfide. L'ultima è stata la lotta contro l'Aids con l'adozione di una bambina romena, morta nel 1996, e la fondazione di una onlus per l'assistenza ai piccoli abbandonati e ammalati. Napoletano, nato nel 1937, giornalista professionista dal 1965, aveva lavorato nei giornali - in particolare per il Tempo, che lasciò dopo un litigio con il direttore di allora, Gianni Letta...
lug 14, 2010
Fiat gioca molto sporco coi lavoratori. Quando trasferirono la produzione qui in Polonia ci dissero che se avessimo lavorato durissimo e superato tutti i limiti di produzione avremmo mantenuto il nostro posto e ne avrebbero creati altri. E a Tychy lo abbiamo fatto. La fabbrica oggi è la più grande e produttiva d'Europa e non sono ammesse rimostranze.
A un certo punto verso la fine dell'anno scorso è iniziata a girare la voce che Fiat aveva intenzione di spostare la produzione di nuovo in Italia. Da quel momento su Tychy è calato il terrore. Fiat Polonia pensa di poter fare di noi quello che vuole. L'anno scorso per esempio ha pagato solo il 40% dei bonus, benché noi avessimo superato ogni record di produzione. Loro pensano che la gente non lotterà per la paura di perdere il lavoro. Ma noi siamo davvero arrabbiati...
lug 13, 2010
Chissà che fine han fatto gli inventori di fortunate cazzate tipo l’“uso politico della giustizia” o la “magistratura politicizzata”. Gli Ostellini, i Panebianchi, i Sergiromani, i Pigibattista, los Politos, i Gallidellaloggia e i Pollidelbalcone sono letteralmente scomparsi, proprio ora che gli allegri conversari chez Vespa e chez Verdini dimostrano che l’uso politico della giustizia esiste eccome. Solo che lo fanno il governo e i suoi manutengoli. Il colore delle toghe politicizzate è l’azzurro-Verdini, il marron-Dell’Utri, il nero-Carboni/Carbone, come nella Prima Repubblica era il bianco-Andreotti, il rosé-Craxi, il grigio-Previti, il giallo-Gelli. Battaglioni di giudici furono trovati nelle liste della P2 o sul libro paga di Cesarone...
lug 13, 2010
Sindacati in allarme sui 3.700 esuberi, prima tranche su 6.800 totali del piano 2010-2012, annunciati da Telecom. I licenziamenti arrivano, dopo che il management ha «regalato i due terzi degli utili agli azionisti, e dopo essersi elargito emolumenti altissimi e bonus assolutamente contraddittori con le procedure di licenziamento e soprattutto con etica e buon senso.
I lavoratori della Sielte, azienda che si occupa di telecomunicazioni, hanno protestato ieri di fronte alla Telecom di Cagliari per il ritiro della procedura di mobilità e per accorpare le vertenze aperte a Cagliari, Padova e Palermo...
lug 7, 2010
Di chi è e a che cosa serve un quotidiano di partito. E più precisamente un giornale comunista come Liberazione . La questione, dopo anni di latenza, è esplosa nel punto di intersezione di più crisi: quella globale, quelle della sinistra e della carta stampata. Per la prima volta un segretario di Rifondazione comunista si fa carico esplicitamente di quelle domande ponendole sia al partito, che ha tenuto un'importante riunione della direzione nazionale sul tema, e al corpo dei lettori del giornale. «Siamo dentro a una progressiva privatizzazione degli spazi della comunicazione - spiega Paolo Ferrero - perché ci sono stati anni in cui i talk show sembrava fossero, con tutti i limiti, uno spazio pubblico...
lug 1, 2010
Lo sapete sì, che il lavoro se lo perdi non lo trovi più. Dicono che sia per via della crisi, in padania invece ti raccontano che è per colpa degli extracomunitari. In effetti lo dicono anche nel sud di Rosarno, dove i negri sono schiavi dei bianchi, o laddove si raccolgono i pomodori. Io ultimamente di lavori ne avrei trovati un po’, qualcuno anche molto interessante che mi alletta. Ma sarebbe gratis, e gratis quando devi mangiare è un po’ difficile. Continuo a cercare, ovviamente, e senza guardare troppo lontano, ma anche il lavoro umile oggi è come una carogna da spartire tra iene...
giu 18, 2010
Il referendum su Pomigliano si svolgerà il 22 giugno ma ieri si è svolta un'altra consultazione che poteva rappresentare un giudizio sulla Fiom, l'elezione delle Rsu di Melfi. Ha votato il 93% degli operai e la Fiom-Cgil è tornata a essere il primo sindacato nello stabilimento con 18 delegati e 1.377 preferenze. «È un grande successo - commenta Giorgio Cremaschi - determinato soprattutto da una fortissima avanzata del voto degli operai dove la Fiom registra la crescita di quasi 5 punti arrivando al 30%»...
giu 18, 2010
C’è qualcosa di crepuscolare sull’isola dell’Asinara. Vuoi per la posizione, sperduta nel mar Mediterraneo, vuoi per la storia carceraria che si porta dietro, da Totò Riina a Bagarella. Ma da 100 giorni a questa parte c’è qualcosa di più: c’è l’ultimo baluardo di una lotta, quella operaia, che in molti vorrebbero archiviare con il 900. Fecero scalpore, tre mesi e passa fa, questi metalmeccanici della Vylnis che decisero di fare dell’Asinara e del loro lavoro in bilico un caso mediatico. Con milioni di telespettatori incollati a seguire cosa combinano Sandra Milo o Belen Rodriguez in un’isola tropicale, perché non vedere se lo stesso interesse lo provocano decine di tute blu ...
giu 17, 2010
L'altro giorno vi ho parlato dell'otto per mille, spiegandovi l'inghippo grazie al quale alla Chiesa Cattolica e agli altri beneficiari affluiscono un sacco di quattrini da gente che non è minimamente consapevole di averglieli dati. Oggi, per approfondire il discorso, vorrei soffermarmi su un altro aspetto abbastanza inquietante: vi siete mai chiesti come vengono impiegati quei fondi? Negli spot televisivi con cui la Chiesa chiede l'otto per mille agli italiani sono puntualmente reclamizzate finalità come l’assistenza ai disabili e agli anziani...