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Politica nazionale

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set 3, 2010
Anche il vecchio Presidente della Repubblica, ora è passato alle battute di spirito. Si adegua e con ragione. Verissimo, che ce ne facciamo di un ministro per le attività produttive? E poi, a ben guardare, sempre nella logica italiota delle cose, abbiamo il miglior ministro ad interim che l'Italia abbia avuto negli ultimi 150 anni, essendo lui il monopolista più ricco e produttivo dell'intero paese. Ad essere sinceri, c'è da ammettere che lui o un altro non fa differenza, dal momento che ogni ministro ha assunto l'incarico, giurando fedeltà al padrone. Siamo rassegnati – e vittime – dell'ironia e dell'ilarità cinica che ci aiuta a sopportare meglio la nostra lenta agonia. Mentre un paese muore, ed è desertificato dalla povertà, dall'esercito dei senza lavoro che cresce di migliaia di unità giorno dopo giorno, per esempio, leggiamo che il presidente di Confindustria, ha deciso "di arrendersi" alla delocalizzazione delle proprie imprese, trasferendo la produzione in Polonia...
set 3, 2010
Per un politico di professione che si collochi all’opposizione, mai periodo fu più promettente e facile. Si prenda l’ultima occasione, l’indecente show di abiezione morale (e servilismo affaristico) nei confronti di quel Gheddafi che i liberali occidentali hanno per decenni trattato da terrorista. A una opposizione democratica viene servita su un piatto d’argento la possibilità di scompaginare la maggioranza, moltiplicarne le contraddizioni, far precipitare i consensi tra i cittadini che pure la votarono: cattolici, atei, leghisti e chiunque serbi nell’animo un residuo di decenza. Scatenare in tutte queste direzioni la propria azione garantirebbe all’opposizione un successo immediato e travolgente. Se non fosse che l’amicizia indefettibile con Gheddafi fu fatta votare da D’Alema, con un vergognoso discorso a cui dissero “signorno!” solo tre parlamentari del Pd...
set 3, 2010
Gli insegnanti stanno rendendo pubblico il loro malessere, la frustrazione, l'agonia per un mestiere che rischiano di non poter fare più. Ma ai ragazzi chi ci pensa? Le migliaia di prof senza posto corrispondono a decisive e deleterie sottrazioni di cultura con il ritorno in classe. Quasi nulla sarà più come prima. Tra quattro anni, nulla. Con una tempestività motivata solo da esigenze contabili negli istituti tecnici, quinte classi escluse, la cosiddetta riforma Gelmini delle superiori va a regime subito. Meno ore di lingua, meno ore di diritto, di geografia, meno ore di laboratorio (salvata solo la sperimentazione Mercurio, poco o nulla). Di contro, e per tutti, la rigidità sulle ore da sessanta minuti, come se fare ore da 55 o da 50 fosse un vezzo degenere delle scuole. In realtà, era una scelta per contemperare le esigenze dei ragazzi con i trasporti pubblici possibili...
set 1, 2010
Pierluigi Battista porta lo stesso cognome del Giovanni, ma tutto ha tranne che del predicatore. Sale in cattedra per tenere una lezione di democrazia, e si scorda - che sbadato - di ricordare ai lettori del Pompiere della Sera che Marcello Dell'Utri ha una condanna in primo e in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. E fa pure il senatore, il Marcello dei quattro pensionati al bar. Evidentemente al Corriere gli editorialisti sono sbadati: pochi giorni fa si erano scordati di riportare le accuse di Spatuzza a Schifani, che sarebbe nientepopodimeno che il collegamento tra la mafia e l'accoppiata Dell'Utri (solo per coincidenza, quello della contestazione di ieri) - Berlusconi (quello dell'undicesima domanda che Bossi non pose mai). E Schifani, tra l'altro, al Senato non fa il senatore ma si occupa di presiederlo direttamente...
set 1, 2010
Frazionare, dividersi, sciogliersi, riprendersi, si sa, è un po’ la passione della sinistra italiana. Almeno lo è da quando si sciolse il Partito comunista italiano. E allora vale la pena, anche oggi, fare un’esplorazione nella galassia degli “ancora comunisti”, delle falci e martello, di tutti quei partiti, partitini e formazioni politiche alla “sinistra” del Pd. Partiti, sigle, federazioni, nate da rotture, fratture, ulteriori divisioni. Perché, è bene saperlo, la sinistra cosiddetta “radicale” non è solo quella di Nichi Vendola. A sinistra del Pd c’è una galassia ben più ampia e inesplorata. Le sigle che si posizionano politicamente a sinistra dei Democratici sono ben otto: “Sinistra, ecologia e Libertà”, “Federazione della sinistra”, i Verdi (quelli di Bonelli), il “Partito comunista dei lavoratori”, “Sinistra critica”, il “Partito di Alternativa Comunista”, il “Partito marxista leninista italiano”, i “Comunisti sinistra popolare”...
set 1, 2010
Se Frattini non è complice, di certo è indegno di rivestire il ruolo di ministro degli Esteri». Leoluca Orlando, portavoce dell’Idv, sulla vicenda di Daniele Franceschi ha ingaggiato un durissimo duello verbale col ministro Frattini sulle modalità con cui dalla Farnesina è stata gestito il caso. Onorevole, alla fine le autorità francesi non hanno permesso che un medico della famiglia partecipasse all’autopsia. Le supposte pressioni italiane nemmeno questo hanno ottenuto. «Il comportamento del ministro Frattini meriterebbe un assordante silenzio. E invece abbiamo il dovere di indignarci. Io avevo detto che c’era una complicità del ministro e della Farnesina con riferimento alla mancata difesa dei diritti di un italiano all’estero, e il mininstro Frattini ha replicato insultandomi. Mi permetto di controreplicare: se non è complice, di sicuro è indegno di rappresentare gli interessi italiani nel mondo»...
set 1, 2010
Oggi voglio fare il qualunquista. Si, voglio concedermi ai lussuosi piaceri della generalizzazione. Guardando le immagini di ieri delle 500 hostess italiane in televisione (oggi altre 200) mi accorgo che non ce n'è una che non sorrida alle domande pressanti delle giornaliste (queste un pò meno scollate, che cavolo!). E' ovvio. Le ragazze sono sotto i riflettori, chi se ne frega che Gheddafi sia un dittatore e stia instaurando con Berlusconi (insomma col nostro governo) una relazione che comincia a preoccupare gli animi occidentali? Le ragazze just wanna have fun! Dobbiamo capirle. Nel paese del velinismo non possiamo mica pretendere che le hostess si rifiutino di accettare l'umiliante imposizione dell'agenzia che le ha reclutate (costo stimato 100 mila euro) secondo la quale "le hostess non devono pronunciare una parola di ciò che avviene dentro con Gheddafi, pena il licenziamento"...
ago 29, 2010
Tutti insieme, tutti uniti, ma scusa non l'avevamo già fatto? Viene da rivolgere questa domanda a Pierluigi Bersani mentre rilancia la proposta per battere Berlusconi che assomiglia interamente a una deja vu. In una lettera pubblicata da Repubblica - Veltroni ne aveva scritta una al Corriere: ma i leader italiani non hanno un partito dove discutere e condividere le loro idee? Devono fare politica con missive ai quotidiani? - il segretario del Pd propone tre passaggi. 1) Un governo di transizione per cambiare legge elettorale; 2) una Grande Alleanza democratica per battere Berlusconi e liberarsi dei suoi cascami in grado di aprire «una legislatura costituente»; 3) un Nuovo Ulivo che coaguli attorno al Pd una coalizione omogenea e coesa...
ago 29, 2010
Quando abbiamo deciso di lanciare la campagna per le primarie nelle circoscrizioni elettorali prevedevamo una risposta positiva. Ma non di queste proporzioni. A partire da lunedì allargheremo e razionalizzeremo le condotte, attrezzeremo il nostro sito in modo da semplificare e rendere più veloce il meccanismo delle adesioni. Non si preoccupino quelli che hanno inviato i loro messaggi e non li hanno visti pubblicati subito: li stiamo liberando tutti e nessuno resterà fuori. Il direttore nell'editoriale di ieri ha chiarito il senso di questa iniziativa. E le ragioni che ci hanno spinto ad avviarla in modo completamente aperto, senza far seguire al testo dell'appello le firme di autorevoli sostenitori. L'Unità è uno strumento di lavoro politico e culturale a disposizione dei milioni di cittadini dalle storie e dai percorsi diversi che hanno aderito al progetto del Partito democratico...
ago 27, 2010
Si voterà o non si voterà? Questa sembra l'unica ossessiva domanda di queste ore. Non vi è dubbio che si tratti di un quesito essenziale, ma nel frattempo sarebbe il caso di muoversi come se le elezioni fossero già state indette. Per queste ragioni bene fa il Manifesto a ipotizzare una grande manifestazione nazionale per la costituzione aperta a quanti ancora credono nella legalità repubblicana e vogliono difendere tutti i valori presenti nella carta ,a cominciare da quelli relativi alle libertà fondamentali,ai diritti sociali,alla inclusione,alla partecipazione,insomma a partire da tutte quelle cose che la destra berlusconiana ritiene incompatibili con un regime autoritario,fondato sulla identificazione dell'interesse privato con l'interesse generale...
ago 25, 2010
Siamo seri. Se domani si andasse a votare, molto realisticamente, Berlusconi vincerebbe di nuovo e, come sempre, a man bassa. A quel punto sarebbe la fine della democrazia in Italia e per gli uomini di buona volontà non rimarrebbero che due soluzioni: l’esilio o la lotta. Anche armata. È così che si fa quando finisce la libertà. I partigiani insegnano. Se domani si andasse a votare PdL e Lega andrebbero serenamente verso un 47% abbondante. Vendola non ce la può fare, diciamocelo chiaramente, e non perché non ha le qualità per farlo bensì perché la coalizione che dovrebbe sorreggerlo è capitanata da un pugno di mentecatti pronti a tutto pur di dimostrare che il governatore pugliese non è adatto per guidare il centro-trattino-sinistra. Anche perdere le elezioni. Da D’Alema in su. Il caso Bonino in Lazio la dice lunga...
ago 25, 2010
Coltiva sempre i pomodori, le melanzane e le sue amate rose inglesi di inizio ' 800. Come nei giorni in cui, stufo di «ingoiare rospi» grandi quanto la guerra in Afghanistan, contribuì ad affossare il governo Prodi. Era il 24 gennaio del 2008 e l' ex senatore trotzkista Franco Turigliatto, 63 anni portati alla grande «grazie all' attività fisica nell' orto», non si è pentito. Risponde al telefono dalla sua casa di Rivara in Piemonte, dove è nato il 13 dicembre 1946, e ride di gusto al paragone con i finiani che tengono in pugno la maggioranza: «Se le sorti della democrazia e del movimento operaio sono affidate a Fini... Il livello dello scontro a destra è rivoltante»...
ago 2, 2010
Ogni volta che ho preso il treno, negli ultimi anni … ogni volta che prendo il treno dopo un avviso di garanzia per mafia a questo o quel picciotto di governo, e si ferma in galleria per favorire il transito delle frecce rosse o argento, guardo il buio fuori e aspetto il botto. Ora poi, che non ho più timore d’esser presa per visionaria perché scrivo di P2, dato che è appurato esista la P3, ogni treno che prendo, lo metto proprio in conto che un giorno possa accadere d’esser staccata con una spatolina da una parete o da un vetro del vagone. 30 anni, dalla strage di Bologna, e a commemorare forse ci sarà un telegramma del Presidente della Repubblica. Lo stato non ci sarà, perché è uno stato fascista, e perché commemorare i morti di una strage fascista, potrebbe fuorviare chi pensa che il senso civico e morale sia roba da comunisti...
ago 2, 2010
Alle 10.25 del 2 agosto 1980, trent’anni fa, una valigia lasciata nella sala d’aspetto di seconda classe, contenente 20 chili di esplosivo militare militare gelatinoso, esplode sbriciolando la sala d’aspetto, sfondando quella di prima classe, due vagoni del treno Ancona-Basilea sventrati come il ristorante. In pochi secondi 85 morti e 205 feriti di cui 70 con invalidità permanente. La più grande strage italiana di terrorismo. In trent’anni sono stati condannati due manovali neo-fascisti Francesca Mambro e Giusva Fioravanti ma non conosciamo ancora i mandanti e i complici che lavorarono a un gigantesco depistaggio che non è ancora finito. La colpa delle classi dirigenti del tempo e degli apparati dello Stato vicini ai neofascisti è enorme....
ago 2, 2010
“L’accordo tra le maggiori formazioni politiche, con l’esclusione dell’Italia dei valori, per l’elezione di Michele Vietti al Consiglio superiore della magistratura rappresenta una pagina di buona politica, piuttosto rara di questi tempi e quindi ancora più apprezzabile”. Il merito va a “Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani” che hanno respinto le “pressioni che volevano indurli a pretendere una soluzione estremistica”. E’ Giuliano Ferrara che scrive, anzi che gongola. Ne ha ben donde. L’inciucio consumato ieri dal Pd, che porterà Vietti alla vicepresidenza del Csm, supera in gravità perfino le nefandezze della bicamerale...
ago 2, 2010
Per Cota ieri è stata una giornata nera ed è arrivato il tempo di sostituire il tradizione fazzoletto verde con un bel cornetto rosso napoletano. Dicono che porti più fortuna e il nostro, prossimamente, ne avrà un gran bisogno. Perchè in Piemonte tira questo vento: C'è ''l'acclarata illegittimità'' delle liste di sostegno al presidente del Piemonte Robero Cota ''Al centro con Scanderebech'' e ''Consumatori''. A sostenerlo è il Tar del Piemonte, nelle motivazioni della sentenza depositate ieri, per cui si dovrà procedere al riconteggio di circa 15mila schede...
lug 30, 2010
La trota, ventunenne, con la faccia da cretino integrale, brutto e storto come suo padre, si candida a modello per i giovani che volessero “fare” politica. Mi sono commossa nell’apprendere che ancora ci sia voglia di mettere tanta passione nelle cose che si fanno. “manca tra i giovani un po' di passione -osserva bossi- e in me e' nata in giovane eta' quando seguendo mio padre nelle varie feste della lega sul territorio mi sono appassionato e quindi io l'ho sempre avuta. Credo e spero di riuscire a diventare il punto di riferimento della politica per i giovani di oggi”. Chi di noi non si sarebbe appassionato alla politica, andando a mangiare polenta a Pontida?
lug 30, 2010
Berlusconi ha definito il suo, IL partito dell'amore contrapponendolo ai brutti, cattivi, malvestiti e maleodoranti comunisti (ndr. come se ce ne fossero). E' facile, però, essere ottimisti quando si è ricchi sfondati e i soldi ti escono dalle orecchie; è facile essere ottimisti quando si dispone di un impero economico, di ville ed elicotteri personali; è facile essere ottimisti quando si detiene il controllo dei madia nazionali: è troppo facile. Non è altrettanto facile essere ottimisti quando arrivi a quarant'anni e puoi contare solo su un lavoro precario...