Archivio Libri

Altri libri LIBERAMENTE SCARICABILI

mag 11, 2010

Quarantasei testimonianze raccolte tra il 21 marzo e il 25 aprile 2005.

Asce di guerraProgetto di narrazione collettiva promosso e coordinato da Wu Ming.

Quel che segue è un eterogeneo insieme di testimonianze: pagine di diario, frammenti, racconti, reminiscenze, visioni febbrili. Testi curati o tenuti per anni in un cassetto della mente, rovesciati sulla pagina d'istinto, di getto, senza preoccupazioni di estetica o di stile. Persone dai diciotto ai sessant'anni ci narrano storie, esperienze d'infanzia, ustioni e abrasioni della pubertà o della tarda adolescenza, primi incontri con la violenza, col "fascismo-sostantivo" (il fascismo storico) o col "fascismo-aggettivo" (epiteto da usare lato sensu), col "vetero-", col "neo-", col "post-" e col "cripto-"fascismo, col "microfascismo" quotidiano (insidiosa logica della prevaricazione), col fascismo trauma personale e familiare, stanza privata dei cimeli e degli orrori, refolo d'aria viziata. Variabili e costanti: Roma, Trieste e Latina consueti focolai di fascismo; l'Emilia-Romagna e la Toscana "rosse"; il liceo, porta-finestra spalancata sulla vita "là fuori"; manifestazioni, attacchinaggi, "strappinaggi", cariche di celere, agguati dietro gli angoli; padri, madri, nonni, bis-nonni, soprattutto nonne, nonne che non vogliono vedere i nipoti vestiti di nero.

feb 23, 2010

L'epopea del romagnolo che finì in Indocina e dei comunisti dell’espatrio clandestino negli anni Cinquanta..

Asce di guerradi Vitaliano Ravagli & Wu Ming.

C'erano anche italiani a combattere i guerriglieri Meo, nel fango e nell'orrore della giungla laotiana, pochi anni prima della "Guerra del Vietnam". Ritorna, con una nuova postfazione, l'oggetto narrativo corale, avventuroso e documentario in cui Wu Ming e Vitaliano Ravagli fanno rivivere, sulla base di dirette testimonianze – prima di tutte quella dello stesso Ravagli – una pagina sanguinosa di storia, cancellata dalla memoria pubblica. Sotto la patina pacificata della storia ufficiale, ci sono storie che ancora fanno male. Come quella di Ravagli, il partigiano mancato che va a combattere in Laos a fianco dei guerriglieri comunisti, insieme a un piccolo ma consistente drappello di europei. Tutti combattenti "invisibili", guardati con sospetto da quelle "formiche rosse" che non capiscono le loro motivazioni. Di fronte, gli indigeni Meo, "bande di ragazzi, quasi bambini, feroci come belve". Molti muoiono, Vitaliano torna. Il suo disagio, la sua storia, aprono una crepa nel presente, si saldano ad altri disagi, altre storie, altre fratture della Storia.

feb 1, 2010

Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937) è stato un politico, filosofo e giornalista italiano. Tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia (1921), fu incarcerato fra il 1926 e il 1937 dal regime fascista di Mussolini e rilasciato poco prima della morte, avvenuta in seguito al grave deterioramento delle sue condizioni di salute durante gli anni di prigionia.

Isuoi scritti – nei quali studiò e analizzò la guida culturale e politica della società – sono considerati fra quelli intellettualmente più originali della tradizione filosofica marxista. Uno dei suoi contributi principali fu il concetto di egemonia culturale, secondo il quale le classi dominanti della società capitalista forzano la classe lavoratrice ad adottare i propri valori, con l’obiettivo di rinsaldare lo Stato intorno a un "senso comune" imposto. [wikipedia]

Su Liber Liber sono disponibili diversi e-book liberamente scaricabili.

feb 1, 2010

galassidi Graziano Galassi.
Comitato Comunale per il 50° della Liberazione.

Il primo capitolo è dedicato a una sommaria descrizione degli eventi storici che hanno condotto alla approvazione della Costituzione; eventi rilevanti anche per capire fondamentali caratteristiche distintive della Carta stessa. Il secondo capitolo analizza le caratteristiche delle idee, democratica, liberale, socialista del cattolicesimo sociale, presenti all'interno dell'Assemblea Costituente e di come esse siano divenute contenuti di norme, programmatiche o precettive, definiti e concreti. Il terzo capitolo tenta una prima ricostruzione, resa possibile solo oggi dopo il crollo dei regimi dell'Est e la fine di un'epoca, delle vicende italiane dal 1946 al 1994, inquadrando nel loro significato politico-istituzionale fenomeni, che le hanno drammaticamente caratterizzate, quali servizi segreti deviati, poteri occulti e logge massoniche segrete, terrorismo e stragismo, mafia, clientelismo e corruzione politica. Il lavoro termina con tre appendici: I) Le cifre della seconda guerra mondiale; II) Schema della Costituzione della Repubblica italiana; III) Risultati elettorali alla Camera, Presidenti della Repubblica, Presidenti del consiglio, composizione dei Governi e loro durata dal 1948.

dic 15, 2009

di Paolo Sylos Labini
« In questi anni, la sinistra ha scoperto di essere sola: distante dalla sua base tradizionale, che pure la condiziona e la frena (e magari la abbandona al momento del voto), appannata nelle sue capacità propositive, largamente priva di quel potere di aggregazione del consenso e di quell'egemonia intellettuale di cui aveva goduto per decenni. "What is left?" si chiedeva un paio d'anni fa un convegno della sinistra europea, giocando sul doppio significato di quest'espressione che indica a un tempo "Che cos'è la sinistra?" e "Che cosa è rimasto?". Se è difficile formulare un interrogativo più appropriato, è pressoché impossibile trovare, in qualsiasi parte del mondo, una risposta adeguata. Non si esce da questa crisi con qualche artificio elettorale oppure inventando, per dir così, un candidato 'deus ex machina', per quanto degno, da opporre a Berlusconi. Occorre invece una sorta di purificatrice "discesa agli Inferi", come quella cui erano chiamati gli eroi omerici e virgiliani prima di compiere grandi imprese, una rivisitazione delle radici. È indispensabile prendere le proprie misure di fronte a un mondo che cambia. Per la sinistra, un simile, dolorosissimo processo di riscoperta implica fare i conti con Marx, un tempo divinizzato, oggi quasi dimenticato. Paolo Sylos Labini, uno tra i maggiori economisti italiani, non marxista ma un tempo "ben disposto" verso Marx, appartiene all'esiguo novero di coloro che hanno avuto il coraggio di affrontare una simile, difficile avventura. »

ott 25, 2009

Il Precario nell’Italia delle Meraviglie.

di Beppe Grillo.
« La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni.»

ott 20, 2009

Dai bambini palestinesi dei campi profughi.

di Stefano Apuzzo, Serena Baldini, Barbara Archetti.
Il libro contiene le lettere più belle e toccanti dei bambini che vivono nei campi profughi alle porte di Gerusalemme. Le loro famiglie furono espulse dai villaggi natii alla nascita dello Stato di Israele nel 1948 e dopo l’occupazione illegale dei Territori Palestinesi del 1967. Cosa significa per dei bambini crescere ingabbiati da un muro di cemento alto 9 metri, senza possibilità di uscire mai dai campi in assenza della “carta blu”? Cosa c’è al di là del Muro, dalla parte “giusta” e ricca, dalla parte blu? Lettere al di là del Muro è un testo di bambini palestinesi che si raccontano senza remore e paure, una testimonianza unica e preziosa, uno strumento utile anche per insegnanti ed educatori. Un libro per la pace.

set 29, 2009

Storie di sovversivi, migranti, erranti, sottratti alla polvere degli archivi.

di Alberto Prunetti
Il cloruro di potassa è un forte agente ossidante utilizzato nella fabbricazione di fiammiferi, di fuochi artificiali, di esplosivi. Ma Potassa è anche il nome di quattro case sulla via Aurelia, nella maremma grossetana. Qui nel luglio del 1921 il facchino Domenico Marchettini, già noto alle forze dell’ordine, tenta invano di rincorrere un camion di fascisti. Un episodio minimo nella storia di ignoti ribelli maremmani che scatenerà conseguenze imprevedibili. La rabbia del Marchettini è lucida determinazione. Presto troverà altri complici nelle boscaglie maremmane dove si nascondono sovversivi, renitenti alla leva, banditi. Un fatto di sangue li unirà prima che si disperdano per il mondo, in fuga. C’è chi scapperà in Russia per trovare una morte drammatica; c’è chi farà perdere le proprie tracce. Intanto un altro ribelle gira per il mondo, in Argentina entra nella banda di espropriatori anarchici di Severino Di Giovanni. Storie che si intrecciano, rivolte che esprimono un’inesauribile voglia di vivere e una irrequieta tensione che inevitabilmente si scontrerà con la realtà e i poteri costituiti.

mag 3, 2009

Un equilibrio fra anarchia e controllo, contro l'estremismo della proprietà intellettuale.

di Lawrence Lessig
Dove ci sta portando l'enfasi sui diritti di proprietà intellettuale? Le nuove tecnologie cambiano completamente le dimensioni del problema, rispetto ai tempi del "diritto d'autore": non solo nel campo dell'informatica o dell'editoria tradizionale, ma in tutto il mondo dell'entertainment, dello spettacolo e in quelli, per il momento forse meno "visibili", dell'ingegneria genetica e delle biotecnologie. Fra chi vuole proteggere tutto (difendendo interessi acquisiti) e chi vorrebbe tutto "libero", Lessig ha una posizione articolata e profonda, in equilibrio fra anarchia e controllo: difende l'idea di un creative commons, uno spazio pubblico di libertà, ed è a favore di licenze limitate, in cui non "tutti", ma solo "alcuni diritti" sono riservati. Per combattere l'estensione illimitata dei diritti di proprietà, che porterebbe a una "feudalizzazione" della cultura.