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Libertà e diritti
set 6, 2010
Iran, il figlio di Sakineh: «Grazie italia ma serve di più»
set 6, 2010
9 settembre al Lido. Giornata dei diritti umani contro la lapidazione e per la libertà d’espressione
L’impiccagione e la lapidazione fa parte degli strumenti che il governo della Repubblica Islamica utilizza per lanciare le sue sfide al mondo e all’opinione pubblica internazionale. Bisogna alzare ancora di più la voce ed intervenire con più fermezza nei confronti della Repubblica Islamica per fermare le pietre che vogliono uccidere Sakineh. Non bisogna cedere alle pressioni della Repubblica Islamica e reagire alle minacce dei media iraniani controllati dal regime...
ago 31, 2010
Esposte al sole cocente, legate per le braccia a due pali, lapidate a morte. Ecco come sono libere le donne islamiche
lug 30, 2010
Marchionne, Berlusconi e la libertà mannara
lug 18, 2010
Sakineh e le altre adultere: condannate a morte in Iran
lug 10, 2010
Due popoli, due giustizie
Zviya Shapira, 60 anni, professoressa di biologia, è un’attivista contro l’occupazione. Di estrazione sionista, i suoi tre figli maschi sono diventati refusenik (obiettori di coscienza) dopo aver servito in unità militari d’élite. Il più giovane è stato in carcere, il maggiore è stato espulso dall’esercito ed è considerato da molti israeliani “un nemico del popolo”. Il 3 luglio ci siamo incontrate alla manifestazione settimanale del quartiere di Sheikh Jarrah. “Yonathan (il maggiore) è tornato ieri dall’estero”, mi ha raccontato Zviya, aggiungendo con orgoglio: “Oggi è stato arrestato dall’esercito alla manifestazione di Nabi Saleh”...
lug 10, 2010
Intercettazioni: e ora la mobilitazione continua
«È lo sciopero meglio riuscito negli ultimi quindici anni» commenta il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi. Il suo è un primo, provvisorio bilancio. «L’adesione è stata straordinaria e anche chi ha scelto di uscire e non tutti con ragioni ideali limpidissime - osserva - l’ha fatto condividendone comunque il merito delle ragioni della protesta. Questo dimostra che la nostra non è una lotta corporativa, ma una battaglia a difesa di valori condivisi».Ripiani dei quotidiani svuotati, niente agenzie di stampa, edizioni brevi dei tg. Internet, siti e blog, insolitamente fermi... Un fragoroso silenzio quello di ieri nella giornata di protesta contro il ddl Alfano sulle intercettazioni"...
lug 10, 2010
Sangue e orgoglio
... Davanti a palazzo Grazioli, quando ripieghiamo verso Largo Argentina, altri scontri. Li guardo in faccia quei ragazzi sottopagati per picchiare i disperati. E vedo il mio ex vicino di casa. Mi affacciavo dal terrazzo, quando entrambi avevamo una città, e lo osservavo lavorare nel suo giardino. A volte si fermava a bere una birra, all'ombra di un albero. Lo vedo, ora, preso per un braccio e strattonato da un poliziotto che brandisce il manganello. Lo sta per picchiare. Ma lui urla. E alza le mani. Tutti alziamo le mani. Arrestateci tutti. Siamo noi i delinquenti dei centri sociali...
lug 10, 2010
Tg1: hanno cominciato gli aquilani? Come no..
Secondo il capo della Digos di Roma Lamberto Giannini i poliziotti, in piazza, si sarebbero limitati a rispondere alla folla. Traviata, peraltro, da non meglio precisati “antagonisti” che li aizzava (come confermato al Tg1). Il video sopra riportato (qui il link) mi è stato segnalato da Marco, uno dei ragazzi aquilani quel giorno a Roma: i primi a colpire sarebbero state le forze dell’ordine...
lug 8, 2010
Roma, botte ai terremotati: premier blindato
lug 7, 2010
Eritrei detenuti nei lager libici. L'Europa chiede conto all'Italia
lug 5, 2010
Eritrei a rischio deportazione: " Il Governo intervenga"
lug 5, 2010
“Così muore L’Aquila abbandonata da tutti”. L’inferno quotidiano del dopo terremoto
lug 3, 2010
Salviamo quelle vite
giu 29, 2010
No alla legge bavaglio, no al golpe strisciante. Tutti a piazza Navona giovedì 1 luglio
Una grande mobilitazione per dire no al disegno di legge Alfano, che ostacola il lavoro di magistrati e giornalisti e rende i cittadini meno sicuri e meno informati; per dire no ai tagli alla cultura italiana previsti dalla manovra economica.Una manifestazione per far sentire che non può essere sottratto al Paese il racconto di vicende giudiziarie di rilievo pubblico, pur nel rispetto del diritto delle persone alla riservatezza; per respingere gli interventi punitivi ai danni della produzione culturale e salvaguardare il diritto dei cittadini alla conoscenza...
giu 29, 2010
Dopo Pomigliano: «Dai lavoratori un No allo scambio lavoro-diritti»
Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, perché hai scelto L'Aquila per manifestare contro la manovra decisa dal governo?L'Aquila è una città simbolo. Rende evidente come, al di là della propaganda, la città sia lontana dall'essere ricostruita. Ma anche come sia necessario un cambiamento della politica economica del governo a 360 gradi. Oltre alla manovra che sta mettendo in ginocchio lavoratrici e lavoratori, a causa dei tagli allo stato sociale e alle pensioni, siamo in totale assenza di una politica industriale che affronti le questioni dell'occupazione e della difesa del nostro sistema delle imprese...
giu 25, 2010
Il che fare di Pomigliano
giu 25, 2010
C'è qualcuno che non vuol capire
Ogni tanto mi assento, presa come sono dalle mie cose in caduta libera, poi torno e leggo i giornali, ma per comprendere ho bisogno di tornare indietro, come se fosse una di quelle storie dalla trama complessa, che non ti puoi distrarre. Questa volta sono dovuta risalire ancora più indietro, aiutandomi anche col mio personale archivio di storia recente. Era il due dicembre del 2009, quando il ministro all’inutilità brunetta convocò i sindacati per un tavolo sui contratti del pubblico impiego, e per la prima volta nella storia italiana – già dimenticata – la CGIL non venne nemmeno invitata...






