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Differenziata, quasi come a Napoli

Cassonetti Longonesi

Ricapitoliamo. L’organico va nel sacchetto piccolo, quello trasparente biodegradabile, che va chiuso bene  prima di depositarlo nell’apposito cassonetto,  solitamente di colore marrone. Vetro, lattine e plastica hanno il loro. Talvolta è la campana, altre volte il cassonetto classico. Il colore può variare ma si riconosce facilmente dai fori circolari tramite i quali si deve introdurre, un pezzo alla volta, il materiale. Per la carta ed il cartone si fa il porta a porta, almeno un giorno alla settimana. Laddove non sia possibile  ci sono i cassonetti bianchi. Per le pile esauste ci sono i contenitori appropriati presso tabaccherie e negozi di elettronica. Gli ingombranti vanno portati al centro di raccolta dove, dopo pesatura, verrà attribuito un punteggio che servirà per calcolare una quota da sottrarre alla tassa sullo smaltimento. Rimane il generico, tutto ciò che non è compreso sopra, che è destinato ad essere depositato nel classico cassonetto blu (o grigio) dell’indifferenziata. Tutto chiaro?
Se avete ancora dei dubbi potete rileggervi l’opuscolo consegnato dal Comune di Porto Azzurro ad ogni cittadino, oppure, per chi è dotato di computer, visitare il sito web del Comune, dove è spiegato dettagliatamente come viene effettuata la raccolta differenziata.
Una sola raccomandazione. Fate tutto prima che svanisca l’effetto dell’allucinogeno che vi abbiamo fornito (o richiedetene un’altra dose), altrimenti vi accorgerete che niente di quanto detto è vero e che la gestione dei rifiuti nel nostro comune è -per non andarci giù troppo duramente- quantomeno penosa.
Il titolo su Tenews è poi da megatrip: exploit di Porto Azzurro: “Differenziata, ecco come si fa” .
Ecco, appunto, ora lo spieghiamo noi al resto del mondo come si differenziano i rifiuti.
Il 21 ottobre del 2010, l’Amministrazione del Comune di Napoli dichiarava: Napoli non ha proprio nulla da rimproverarsi, la raccolta differenziata è al 19%. E noi longonesi, un anno dopo, raggiunta la stessa percentuale ci permettiamo un bel: ecco come si fa.
E subito scattano elogi, sottolineando che ci sono altri comuni elbani dove la percentuale è assai minore. Ed è sempre il solito inutile ragionamento che se un Comune fa zero e noi facciamo due, allora siamo forti. Peccato che la sufficienza sia a sei. E che entrambi risultino, pertanto, ben al di sotto e con poche differenze che li distinguano.
Bello è anche l’accento sulla promozione. Papi: «Abbiamo fatto diverse campagne informative per cercare di trasmettere questo messaggio.». Quali? Dove? Quando? Magari ce le siamo perse ed è colpa nostra. Quindi andiamo sul sito del Comune. Se è stata fatta una campagna informativa ci sarà scritto qualcosa. Manca una voce “Ambiente” o “Rifiuti” e quindi siamo costretti a spulciare, link dopo link, alla ricerca di qualcosa a riguardo. Niente. Per fortuna abbiamo fatto presto, visti i pochi contenuti.
Vogliamo un paese pulito, vogliamo un turismo di qualità che sappia apprezzare le nostre bellezze naturali, il nostro mare, le nostre spiagge, il nostro territorio. Poi buttiamo tutta la schifezza che produciamo in sacchetti di plastica e la mandiamo chissà dove. E quando invece che il 90% ne scarichiamo l’80%: applausi.
Sai che c’è, ci uniamo anche noi: un bell’applauso anche da parte nostra.

Appunti Sociali
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  1. 6 ottobre 2011 a 2:09 | #1

    DIFFERENZIATA

  2. avatar
    il bevitore impertinente
    7 ottobre 2011 a 0:15 | #2

    Ero bimbetto, andavo all’incirca alle medie, e alcune volte capitava di tornare a casa, dopo la scuola, portandomi dietro un brutto voto ad un compito. Subito tentavo di giustificarmi: “non sono stato il peggiore, c’è chi ha fatto peggio di me”, inutile, la saggezza di due genitori che educano un figlio era perentoria e non si faceva attendere: “non devi guardare chi fa peggio di te, ma prendi esempio da chi è più bravo”.
    Semplicemente è avvilente ogni volta che, alla tv oppure sul giornale, vengono riportate interviste autocelebrative o, peggio ancora, trionfalismi inappropriati. Abbiamo appena raggiunto una percentuale come quella di Napoli e sembra che si sia scalato il k2, sembra che Porto Azzurro sia la città più ecologica d’Europa. Si potrebbe ribattere punto su punto alle dichiarazioni del Sindaco ma mi limito a dire che il Mio paese si merita molto di più del 20% di rifiiuti differenziati.

  3. avatar
    Entusiasmo
    10 ottobre 2011 a 14:06 | #3

    Non possiamo che rallegrarci per l’aumento della raccolta differenziata nel Comune di Porto Azzurro, ma il tono trionfalistico con cui il Sindaco Papi ha commentato questi dati ci pare un tantino esagerato. Aver raggiunto la stessa percentuale di differenziata di Napoli o di San Giorgio a Cremano, crediamo non autorizzi nessuno a parlare di exploit.
    Un commento dal tenore più modesto sarebbe stato certamente più corrispondente alla realtà preso atto inoltre che si parla di “diverse campagne informative” di cui, nessuno ha sentito parlare. Se sono state fatte, purtroppo ce le siamo perse e, non c’è dubbio la colpa è solo nostra. Peccato però che una meticolosa ricerca sul sito del Comune, dove iniziative del genere sarebbero state giustamente esibite con orgoglio, abbia dato esito infruttuoso.
    Nessun accenno, nell’intervista, alle tessere magnetiche per le isole ecologiche, promesse nel celebre “Manifesto” del Sindaco nel 2006 e ormai, agli occhi della gente, considerate al pari di tante leggende e favole longonesi. Se il Sindaco avesse detto che quanto fatto è solo un piccolo passo che potrebbe far sperare bene per un domani migliore, probabilmente avrebbe ricevuto anche il nostro apprezzamento. Per tali motivi, ergersi a maestri nella raccolta differenziata, ci sembra un tantino esagerato.

    Circolo PD Porto Azzurro

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