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Darktable Styles

Di Darktable abbiamo già parlato in un precedente articolo. In questo ci limitiamo ad offrire qualche stile da importare, modificare ed utilizzare liberamente. 
Ricordiamo che gli stili si gestiscono nella modalità “Lavagna”, tramite l’apposito modulo. 


Style Pack 01

Fotografia originale1

Fotografia di Yoann B. (http://www.flickr.com/photos/yoann59/)

Stili per Darktable 1.0 (bianconero, moby, piombino, cerboni, stazione)

Stile Darktable "bianconero" Stile Darktable "moby" Stile Darktable "piombino" Stile Darktable "cerboni" Stile Darktable "stazione"

 Download Style Pack 01: A-S-Darktable_1_0_Styles_01.tar.gz

 

Note:

1. Fotografia di Yoann B. (http://www.flickr.com/photos/yoann59/)

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Far rivivere un vecchio PC con Lubuntu

Lubuntu

Introduzione

Una volta il vecchio Fujitsu LifBook P7010 era un notebook all’avanguardia. Piccolo e allo stesso tempo potente. Un display da 10.6 ma con risoluzione fino a 1280×768, masterizzatore, lettore DVD, una batteria che ancor oggi mantiene prestazioni altissime, processore Intel da 1.1 GHz, HD da 60Gb, 512 Mb di RAM e tante altre buone caratteristiche. Come sistema operativo aveva la Home Edition di XP.
Una recensione del 2004 indica un prezzo di £ 1,547.00. 
Dal 2004 ad oggi son passati ben otto anni, i sistemi operativi si sono evoluti e le esigenze anche. Per migliorare le prestazioni del vecchio Fujitsu si poteva fare ben poco. Windows 7 richiede 1 Gb di RAM come minimo quindi volendo rimanere nel giusto (evitando cioè di installare une versione craccata, pertanto illegale, del sistema operativo) avrei dovuto affrontare una spesa non indifferente. Upgrade della RAM più la licenza per Seven. Da 129 euro (versione aggiornamento) fino a 209 euro (versione completa) per Windows più una cinquantina di euro per un altro modulo da 512 Mb di RAM. Questo solo per aggiornare il sistema operativo. Sarebbe rimasto poi il problema della scheda video, chiaramente datata. Un collo di bottiglia non indifferente e tale da rendere ingiustificabile la spesa. Inoltre il notebook, dopo tanti anni, avrebbe potuto presentare problemi hardware di lì a poco lasciandomi a piedi e con il portafoglio vuoto. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

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Live Linux su penna USB con LiveUSB Install

Live Fedora

Introduzione

LiveUSB Install è un programma molto simile a Unetbootin, disponibile sia per Windows che per Linux (di Unetbootin esiste anche la versione Mac).
Con entrambi i software è possibile creare penne USB avviabili contenenti la versione LIVE di moltissime distribuzioni Linux.
In questa guida ometteremo alcune considerazioni generali fatte nell’articolo precedente come ad esempio la configurazione del BIOS (ricordiamo solamente che per avviare il PC da penna USB è necessario configurare opportunamente la sequenza di boot). [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

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Live Linux su penna USB con UNetbootin

Live Linux Mint

Introduzione

Le versioni LIVE delle varie distribuzioni linux consentono di avviare il sistema operativo da CD, penna USB o altro drive senza modificare il sistema precedentemente installato sul PC (es. Windows, altra distribuzione di Linux, ecc…). Ciò è particolarmente utile per testare il nuovo sistema operativo prima di decidere se installarlo o meno.
In questa breve guida vedremo come creare una penna USB avviabile utilizzando UNetbootin. Abbiamo scelto di provare l’ultima versione di Linux Mint a 32 bit (attualmente la 12), la cui immagine ISO è scaricabile sia via http che via torrent alla seguente pagina:

» http://www.linuxmint.com/edition.php?id=94

UNetbootin è disponibile per: Windows, Mac, Linux
Avremo bisogno soltanto di una penna USB vuota di almeno 2 GB (la ISO di Mint è circa 1 Gb).
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Fotografia digitale open source

9 luglio 2011 1 commento

Darktable

Se poter utilizzare un software di elaborazione foto professionale gratuitamente vi sembra poco, beh, ci salutiamo qui. Se invece l’argomento interessa potete proseguire.
Su Linux, Ubuntu in particolare, sono disponibili numerosi software per l’elaborazione fotografica, tutti molto validi. Uno in particolare, tuttavia, ha catturato la mia attenzione: darktable (http://darktable.sourceforge.net/). Poco da dire se non che è semplicemente spettacolare. L’interfaccia è interamente in italiano, cosa fondamentale per coloro che hanno poca dimestichezza con l’inglese. Per il resto ci vuole un po’ di conoscenza, di cultura generale, nell’ambito dello sviluppo digitale. Le difficoltà che si possono incontrare sono quelle comuni a tutti i programmi di questa categoria. Esiste una documentazione abbastanza cospicua (quella sì in inglese) sulle varie funzionalità del software (http://darktable.sourceforge.net/documentation.shtml), che fa sempre molto comodo, ma gli strumenti a disposizione sono facilmente utilizzabili. Basta sapere cosa si sta facendo. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

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Videochiamate: Linphone + SIP

29 maggio 2011 1 commento

Linphone

Linphone, come accennato negli articoli precedenti, è un software open source multipiattaforma che consente di comunicare tramite il protocollo standard SIP. Disponibile per Linux, Windows, Mac e per diverse tipologie di smartphone, consente di effettuare sia semplici chiamate audio che videochiamate.
Tra i providers VoIP testati che offrono anche il supporto per il video ne evidenziamo tre:  Ekiga.net, Sip2Sip, Linphone.org. Tutti e tre sono gratuiti e consentono una comunicazione libera, nel senso che un utente registrato, per es., con Ekiga.net può comunicare con un altro utente registrato con uno degli altri due provider e viceversa. Quindi non vi sono limitazioni ed ognuno può scegliere il servizio che preferisce. In tutti e tre i casi la registrazione richiede un minimo di conoscenza dell’inglese (veramente un minimo). [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

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Comunicare: SIP, providers, softphones

VoIP SIP

SIP (Session Initiation Protocol) è il più diffuso protocollo di rete utilizzato per la telefonia su IP (VoIP). E’ adottato dalla maggior parte dei provider di servizi VoIP e, rappresentando uno standard ben definito, non vincola l’utente ad un particolare software. In altre parole qualsiasi telefono software (softphone) capace di gestire tale protocollo consente all’utente di usufruire del servizio di telefonia offerto dal provider scelto.
Questo è importante per varie ragioni. Prima fra tutte la grande disponibilità di softphones elimina le differenze legate all’utilizzo dei diversi sistemi operativi. Che un utente utilizzi Windows, Mac o Linux, oppure un’ Iphone o uno smartphone con Android, Symbian non fa differenza. Diverso è il discorso per i software proprietari che utilizzano un protocollo proprietario (ad es. Skype). [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

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