
La diretta è andata bene, nel senso che tutto è -tecnicamente- filato liscio. Alle 21:30 il blog si è sintonizzato automaticamente al twitter di Davide, il quale ha iniziato ad inviare gli aggiornamenti. Quanto pubblicato potete leggerlo nel sommario a fine post. Accenniamo brevemente all’apertura del guestbook (ma ne ripareremo più avanti), accessibile a tutti, sul quale potete lasciare messaggi ed eventualmente discutere degli argomenti trattati sul blog (o anche di altro). Lo spazio è già attivo e perfettamente funzionante, quindi se c’è qualcosa che volete scrivere su questo Consiglio potete farlo.
Per quanto concerne i contenuti, che ovviamente possono essere approfonditi, risaltano il movimento dei 35.000 euro (a favore della sfilata storica), il giudizio della Corte dei conti sul Comune e la fine che ha fatto la nostra biblioteca. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
Ogni tanto capita di non concedere l’esclusiva su di un articolo. Non c’è niente di male, Appunti Sociali accetta tutti gli articoli, gli interventi e i contributi di coloro che non vogliono limitarsi ad un commento su facebook per descrivere situazioni e problematiche più complesse anche se non “originali”. Chiaro che non vogliamo copia e incolla di giornali o “fotografie” di altri blog ma siamo convinti che i lettori non sono tutti uguali, c’è chi è più affezionato ad uno e chi ad altro blog ed è per questo che mi piacerebbe, così come è successo tante altre volte, discutere con voi qui su Appunti Sociali di questo mio intervento. Buona lettura, Entusiasmo.
Si spera davvero che quelli di sabato siano stati gli ultimi botti di quest’amministrazione che è riuscita a dare ulteriore prova della sua estraneità dal contesto cittadino. Dopo anni abbiamo capito che quest’amministrazione non è capace di uscire dal sillogismo “bello=costoso”: lo è stato per la piazza, per il sito internet e lo è ogni volta che viene riproposta la sfilata senza contare che a Porto Azzurro il concetto di “bello” ha un significato del tutto particolare, della serie “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace…si ma a lui! [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Per chi non ha partecipato direttamente all’organizzazione dell’evento (Scorci di vita seicentesca) è difficile conoscerne completamente dinamiche e sfaccettature. Anche se parlando con chi l’ha realizzato e chi vi ha partecipato, una mezza idea bene o male è possibile farsela. Ma al di là di questo, se dovessimo davvero impelagarci nel contare tutte le volte che è mancato uno sforzo comune -per deficit dell’Amministrazione- probabilmente andremmo lunghi, più lunghi del solito. Per quello che ci riguarda è ancora tiepido il ricordo dello scorso 25 Aprile. Quando con una motivazione assurda (è pasquetta) ci siamo visti negare la possibilità di esporre il materiale della mostra fotografica L’Elba e la sua guerra. Alla fine, ancora una volta grazie al popolo, è andata bene -anzi meglio-, ma se era per Sindaco & Co. le foto sarebbero potute rimanere negli scatoloni. E se proprio la si voleva fare la mostra, allora avremmo dovuto esporre quando lo dicevano loro. E’ la conseguenza di una patologia cronica nota, si chiama la Sindrome di Giucas Casella. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Gli scorci di vita seicentesca, i costumi artigianali e la grande partecipazione popolare fanno gola. Ma guarda un po’. Che strano. Eppure in questi anni c’era tempo e modo di coinvolgere i cittadini e, sicuramente, di risparmiare un bel po’ di soldi senza perdere in qualità. Ma all’Amministrazione non è mai venuto in mente. Ora, dopo il successo delle due serate del 3/4 settembre e alle porte del seratone ufficiale o finale -chiamatelo come volete-, sbuca un invito -rivolto quantomeno ai commercianti- ad utilizzare i propri costumi per far da contorno alla sfilata da qualche decina di migliaia di euro (si dice molto sopra i venti, per costumi e addobbi vari, ma per adesso sono solo voci). Poi ci sono i fuochi, belli, ma che nessuno regala. Ripescando qualche dato su Entusiasmo (il blog di Davide Solforetti), il costo della sola sfilata, nel settembre del 2007, fu di circa 30.000 euro. Un pari importo per i fuochi, per un totale di 60.000 euro. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Complimenti. Si dovrebbe scrivere qualcosa di più, lo so, ma la sorte vuole che quando ne vale la pena -di lasciarsi andare ad un’analisi accurata di un evento e a qualche bel commento- non lo si possa fare. E’ così, inutile lottare contro il destino. Sembra di essere vittima di una sorta di fantozziana nuvola da impiegato. Quando ci sei e potresti vivere un appuntamento importante con il paese, raccontandolo come vorresti, non c’è nulla da vivere, nulla da raccontare. Quando invece non ci sei succede qualcosa e finisci coll’immaginare cosa può essere stato, tentando di avvicinartici il più possibile. Un amico ti telefona e ti racconta, un altro pubblica le foto. Ascolti, guardi, ma alla fine non c’eri. E quindi che vuoi scrivere. Niente. Meglio lasciarlo fare agli altri. Se hanno voglia, se trovano il tempo. Sperando che le curiosità vengano soddisfatte, che poi non succede quasi mai, perché ognuno di noi guarda le cose secondo la propria prospettiva. Un’angolazione diversa di qualche grado e cambiano le informazioni.
Sarebbe stato interessante parlare del comitato organizzatore, [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

L’estate è sull’uscio. A Porto Azzurro, da qualche giorno, è partito il servizio navetta gratuito. Qualcuno sostiene che è meglio tardi che mai, altri che è troppo tardi e basta. Certo che vedere il pulmino girovagare gli ultimi giorni di agosto fa una certa impressione, indipendentemente dai perché e dai percome. La navetta ora c’è. E’ utile o non è utile, gira piena o gira vuota, serviva prima o va bene anche ora. Verrebbe quasi da dire chissenefrega.
Sì perché alla fine in questo paese la parola d’ordine è un po’ questa. Si dice che con l’arrivo di settembre e l’ingresso in autunno vi sarà una ripresa delle attività cognitive, ora che la stagione è conclusa e c’è tempo per pensare al domani, soprattutto politico, del paese. Fino ad ora il silenzio è stato piuttosto imbarazzante, tranne qualche mugugno e sporadiche premonizioni alla Divino Otelma. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Semo strani. Per più d’un decennio tutti zitti e poi, d’un tratto, giù a valanga. Chi colgo colgo. Dopo i pontili, Striscia la Notizia e il cane di Maurizio ora tocca alla Duodeno Band. Magari non si tratterà di Simon e Garfunkel, ma che ora il problema per il turismo siano Stix e Ale, beh, forse comincia ad essere un po’ troppo.
Musicalmente parlando, il repertorio degli anonimi camminatori longonesi appare un tantino ristretto. E, vista la sintesi, cresce ancor di più la curiosità su cosa sarà scritto nei programmi elettorali per le comunali della prossima primavera. E’ probabile che a qualcuno venga l’idea di dichiarare il coprifuoco e far continuamente pattugliare il paese dai pompieri, fosse mai che scoppia un incendio per colpa di qualche fuoco fatuo. E se proprio si deve fare musica, allora la scelta sarà Chopin, sonata n. 2 op. 35 III, meglio conosciuta come Marcia Funebre. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
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