
Io ti do una pera e te mi dai un pezzetto di pane. Poi ti do una fetta di formaggio e te un po’ di prosciutto. Alla fine va bene perché una porzione di formaggio con le pere ed un panino al prosciutto sono quasi equivalenti. Riproviamo. Io ti metto un mega pannello illuminato (la corrente la pago io) che faccia pubblicità alla tua azienda, in bella vista, proprio davanti a dove ormeggiano le barche più grandi e più belle del porto turistico (mica gommoncini da due soldi) e te che cosa mi dai? il pannello.
C’è qualcosa che non torna.
Ma ci è sfuggito un particolare, di quelli che se li perdi vai a compromettere ogni possibilità di comprensione: il decoro urbano.
Ecco, ogni qualvolta spunta fuori il decoro urbano c’è da farsi il segno della croce (non quella sul monte, perchè gli manca un braccio). Per decoro fu messa, ad esempio, quella specie di Nettuno tridentato dallo sguardo nipponico -una sorta di caricatura di Giuliano Ferrara- che, [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Egr. Sig. Sindaco,
con la presente Le chiediamo che in occasione della prossima adunanza illustri a tutto il Consiglio Comunale le motivazioni per cui l’accesso alla strada che porta al “laghetto di Terranera” risulterebbe interdetto, da diverso tempo, come evidenziato nella foto allegata. Allo stesso tempo chiediamo che l’Amministrazione intervenga quanto prima al fine di rendere fruibile, oltre che l’accesso, anche il parcheggio nell’area soprastante la spiaggia di Reale.
Richiediamo inoltre che si provveda ad interventi minimali di sistemazione del parcheggio e della strada di accesso al parcheggio stesso al fine di poter offrire ai turisti ed ai nostri concittadini di un servizio decoroso in una delle poche spiagge del nostro comune.
Cogliamo l’occasione per porgerLe distinti saluti.
Davide Solforetti
Gianfranco Pinotti
Dario Trambusti
Cinzia Battaglia
Andrea Formante

Forse il titolo non è poi così appropriato. Oltre ad una questione di decoro c’è infatti anche un serio problema di sicurezza. Come ci ha riferito un’amica questo ferragosto, la passeggiata è utilizzata anche da molti campeggiatori che da Barbarossa la percorrono la sera (e la notte) per raggiungere il paese e per far ritorno alle loro tende: «… la maggior parte della balaustra in legno è giù sugli scogli proprio nei tratti peggiori. Basta mettere male i piedi e ti ritrovi, se ti va bene, nei fichi d’india… altrimenti si chiama direttamente il coroner.» Anche questo è un problema che ciclicamente si ripropone. Su Il Muzemal i primi articoli risalgono addirittura al 2007.
Abbiamo atteso di poter pubblicare qualche foto prima di scrivere questo post, anche se avremmo potuto prenderne qualcuna degli anni passati: nessuno avrebbe notato la differenza. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
Il Tirreno: Lavori in banchina e fango in mare. I bagnanti si rivolgono ai carabinieri.
Decine di tonnellate di materiale di recupero che, giornalmente, vengono scaricate in mare. A poca distanza un tratto di mare destinato ai bagnanti. Lavori autorizzati per il consolidamento statico e il potenziamento del porto di Porto Azzurro per un milione e 600mila euro. Ma in corso nonostante la piena stagione estiva e che, quanto meno, sono in netto contrasto con la balneazione. Così scatta la denuncia. Arduino Donati è un portoazzurrese doc. Dice: «Nell’allungamento del porto vengono eseguiti lavori e ogni giorno vengono scaricate tra 400 e 500 tonnellate di materiale di recupero di cava che riempiono il cassone autofondante dal quale poi esce anche fango. A trenta metri di distanza ci sono persone che fanno il bagno. Fra i bagnanti si sono trovate durante una fase dei lavori anche mia nipote e mia moglie. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
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