
Celebre è questa storiella, accaduta 22 anni fa in occasione delle elezioni del 1990. Un compagno iscritto all’allora PCI, nel tragitto tra la scuola, consueta sede del seggio elettorale, e la sezione del partito, incontra un amico che lo ferma e gli dice «Compagno, abbiamo perso». Dopo qualche parola tra sconfitti, il nostro compagno iscritto al PCI compie un altro passo e la storia si ripete: un altro elettore di Porto Azzurro lo ferma e gli dice «Caro compagno, abbiamo perso». Insomma, in quella breve passeggiata furono molte le persone che con la frase “Caro compagno, abbiamo perso” vollero mostrare la loro vicinanza al dolore di un’ennesima sconfitta elettorale. Ma al nostro compagno protagonista di questa storia, arrivato finalmente in sezione e informatosi sul numero effettivo di voti ottenuti, non tornavano i conti ed è così che disse: «Cari compagni, abbiamo perso. Ma com’è che abbiamo preso 350 voti e mi hanno fermato in 500 dicendomi “Caro compagno, abbiamo perso” ?» [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
di Circolo PD Porto Azzurro

Non è un caso che sia stata Debora Serracchiani il primo ospite di rilievo nazionale ad un’iniziativa del PD di Porto Azzurro. Siamo fermamente convinti che le molte persone semplici, anima e cuore di questo PD, vedano in Debora Serracchiani il simbolo di un’idea di rinnovamento che parta dalla base del partito e non dalle sue stanze.
All’incontro di venerdì si è parlato di referendum, di alleanze, di programmi, ma anche di opportunità che l’Elba dovrebbe sfruttare grazie al nuovo trattato di Lisbona che prevede una competenza diretta sul turismo in capo all’Europa. Molti gli interventi di iscritti e simpatizzanti che hanno “approfittato” della presenza dell’europarlamentare per esprimere il loro malumore di fronte ai costi della politica, soprattutto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

A partire dal 12, ogni sabato e domenica mattina di febbraio, la sede del circolo del PD di Porto Azzurro rimarrà aperta per la raccolta firme lanciata dal segretario nazionale Pier Luigi Bersani.
Il nostro obiettivo è di metterci a disposizione, come Partito democratico, di tutti i cittadini, di tutte le associazioni, di tutte le forze politiche e sociali disponibili a lavorare per un futuro migliore: un’azione corale e unitaria per raccogliere dieci milioni di firme per mandare a casa Berlusconi ed aprire una nuova pagina per l’Italia.
Per maggiori informazioni scriveteci all’indirizzo mail info@pdportoazzurro.org o visitate il sito www.pdportoazzurro.org.
Il coordinamento del Circolo PD di Porto Azzurro

La politica oggi si muove più lentamente che mai, a volte ci limitiamo a guardare i movimenti più recenti e allora si che pare immobile. Ma non è sempre così, anche se nessuno vuol mettere in discussione il suo andamento lento occorre, se vogliamo fare una breve analisi (senza ambizioni di completezza) sul recente congresso del PD, fissare un punto di partenza e seguire i suoi movimenti sino ad oggi.
Il PD di Porto Azzurro coglie l’eredità dei Democratici di Sinistra e già allora non poteva dirsi fortunato poiché oltre a torvarsi fisicamente in territorio ostile alla sinistra, i DS dell’ultimo periodo hanno mostrato tutti loro limiti non riuscendo ad offrire alla cittadinanza (si parla del mandato Papi 2002-2007) né un’opposizione forte, di cui certo non faceva parte solo quel partito ma altre persone indipendenti, né una lista civica che se pur perdente potesse proporre elementi di novità e nuovi punti di forza. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

L’invito -come riportato in questo post e sul sito ufficiale- è per domenica mattina. E’ un momento politico fondamentale per il circolo di Porto Azzurro e una possibilità per tutti di approfondire la conoscenza di una realtà locale che in questi anni ha dimostrato tutta la sua importanza. Al di là delle considerazioni strettamente politiche, anche per coloro che non si riconoscono completamente nel Partito Democratico il PD longonese ha rappresentato fino ad oggi l’opportunità di essere informati, la possibilità di partecipare, discutere e confrontarsi con ogni mezzo a disposizione. Non è poco, ma soprattutto è nuovo per questo paese, ancorato ad una vecchia idea del fare politica che non prevede cambiamenti, che non ha prospettive future e che ha progressivamente determinato nei giovani una notevole perdita di interesse per il loro paese e per la collettività. Auguriamo quindi agli amici del PD di Porto Azzurro la buona riuscita del congresso ed il proseguimento dell’importante cammino intrapreso.
Pranzosociale.org
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