Una nuova «offensiva». I tentativi nazionalcomunitaristi per un «fronte unico anticapitalista e antiamericano»
di Saverio Ferrari, fonte il manifesto, via controlacrisi.org

Presente il console generale, il 18 febbraio scorso a Milano, presso una sala di via Sansovino, si è svolta una conferenza dal titolo: «Il risveglio del Drago. Politiche e strategie della rinascita cinese». Fin qui nulla di strano. Tranne che ad organizzarla sia stata Eurasia, una rivista di studi geostrategici legata all’estrema destra, e che a presiederla vi fosse Claudio Mutti, ex dirigente di Giovane Europa, un’organizzazione neofascista degli anni Sessanta, sezione italiana di Jeune Europe. Mutti, oltre a dirigere Eurasia, è anche il fondatore di una delle principali case editrici di riferimento del radicalismo di destra, le Edizioni all’insegna del Veltro, nonché autore di Nazismo e Islam, un testo apologetico dei volontari bosniaci nelle SS. Convertitosi alla regione musulmana, Mutti ha anche assunto in onore dell’ex ufficiale delle SS, nonché criminale di guerra, Johann von Leers, riparato in Egitto, il suo stesso nome di copertura in arabo, Omar Amin. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Che ne dicano lealisti, antagonisti e quelli che sì, «io sono di Sinistra», ma solo a parole, questi cinque anni di opposizione sono stati importanti sotto molti aspetti e meritavano un riconoscimento. Si faccia attenzione al fatto che l’opposizione non è solo quella politica, consiliare, ma è anche -e soprattutto- quella sociale e culturale. L’opposizione è un’idea, in contrasto con un’altra -generalmente prevalente ma non per questo la migliore-, che si concretizza in tanti modi diversi. E si noti anche che riconoscimento non significa per forza vittoria.
Rossi non si allarmi. Nessuno si sta pericolosamente autoconsolando.
Si tratta piuttosto di analizzare una realtà che solo apparentemente si mostra semplice, banale, finendo così per trarre in inganno chi è abituato a dargli un rapido sguardo e via. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Citando ancora una volta -ma non l’ultima- Calamandrei concludiamo questa lunga stagione politica sottolineando l’importanza dell’informazione, anch’essa come l’aria che respiriamo, del cui valore ci si accorge solo quando -purtroppo- comincia a mancare. In fondo Libertà ed informazione sono legate a doppio filo. E questo è uno dei perché, dal 2006 ad oggi, passando attraverso il Muzemal fino ad arrivare ad Appunti Sociali, abbiamo scritto così tanto.
Il nostro è un paese strano. Invece di parlare si è abituato a mugugnare sommessamente e la capacità d’osservazione si è ristretta a poche cose essenziali: quando vanno abbastanza bene quelle, il resto quasi non conta.
Si è adagiato, adattandosi all’idea che c’è solo un’Amministrazione ed un solo modo di amministrare. Così ha passato gli ultimi dieci anni convincendosi che in fondo quello che vedeva non era poi male, e che i vari problemi che pian piano cercavano faticosamente di affiorare non fossero poi tali, spingendoli di nuovo sul fondo della coscienza ogni volta che facevano capolino. A ciò si è unita nel tempo una strana forma di rassegnazione. Quasi l’immutabilità del tutto fosse frutto del destino.
Ma non è così, non lo è mai stato. Il destino sono le scelte, le scelte sono le persone che le fanno. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
Inviato da Aldo “Montunero“
1° MAGGIO DI LOTTA! L’ARTICOLO 18 NON SI TOCCA!

Questo Primo Maggio cade in una fase di inasprimento della crisi capitalistica mondiale, una crisi che ormai dura da cinque anni e che le banche, le imprese e i loro governi hanno scaricato sui lavoratori e le masse popolari. Nell’Unione europea il mantra di questa politica è il rigore e la crescita.
La politica del rigore imposta dalla trojka (Ue, Bce, Fmi) ai paesi europei ha avuto una doppia caratterizzazione: dal lato delle imprese e delle banche finanziamenti per migliaia di miliardi di euro (oltre 2.600 miliardi tra finanziamenti statali e della Bce); dal lato dei lavoratori e delle masse popolari tassazione indiretta e tagli lineari dei servizi sociali, scolastici, sanitari, previdenziali e dei trasporti attraverso processi di liberalizzazione e privatizzazione. Inoltre per garantire la continuità di queste politiche ed assicurare i finanziamenti alle banche e alle imprese la trojka ha chiesto ai governi europei l’inserimento nella legge fondamentale della norma sul pareggio di bilancio e del fiscal compact. In linea con questa tendenza il presidente della Bce, Mario Draghi, ha dichiarato morto il welfare europeo, mentre il Fmi lancia l’allarme sull’aumento dell’età media e sui costi insostenibili sanitari e previdenziali. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Se pensate che in questo paese realizzare qualcosa sia facile state sbagliando. E se ritenete che Porto Azzurro possa essere un Comune dove si riesca a promuovere la cultura vi siete costruiti un’immagine che con la realtà non ha niente a che vedere.
Per il secondo anno consecutivo questa Amministrazione nega di fatto la possibilità di presentare il percorso fotografico “L’Elba e la sua guerra”. Non si può raccontare la storia, non ci è concesso mostrarne le immagini. Il 25 Aprile non è il momento opportuno per parlare di Liberazione e Libertà.
Ci avevano provato nel 2011 -ma gli è andata male- con l’assurda giustificazione che per pasquetta mostre non se ne fanno (stiamo ancora cercando un riferimento sul Vangelo), ci riescono oggi per un motivo ancora sconosciuto ma che difficilmente si rivelerà meno irragionevole. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

La vita è un processo lineare. Si nasce, si è bambini, poi giovani, adulti, anziani, infine vecchi e poi si muore. In linea di massima, se tutto va bene. Durante questo percorso si fanno delle cose e ogni tappa prepara quella successiva. I bambini vanno a scuola, così gli adolescenti. Di questi una parte prosegue, una parte, raggiunta l’età sufficiente, inizia a lavorare. Se trova un’occupazione ovviamente, ma tralasciamo considerazioni a riguardo. Gli adulti lavorano pensando al futuro, che sarà la loro pensione, una casa, un qualche risparmio che consenta di far fronte alle varie necessità. Compresa quella di aiutare le nuove generazioni. I loro figli, i loro nipoti.
E’ un pensiero banale. E’ abbastanza ovvia come considerazione. Eppure questa linearità, questo cammino fatto di passi, uno alla volta, fondamentali e intimamente legati secondo una successione rigorosa a qualcuno sembra sfuggire. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Facebook mi chiede “A cosa stai pensando”… a una cosa seria ;)… a come vivere il quotidiano… vivere il quotidiano significa, sempre che non ci accada qualcosa di spiacevole, pensare in positivo (salvo alcuni caratteri pessimisti in natura) o cmq alzarsi la mattina e continuare nel nostro vissuto nonostante notizie, sentori, inquietudini di una crisi economica che ci sta modificando “leggermente” le abitudini, ma per poco perché come tutti i temporali poi passano e sembra lacerare altri, quelli dai volti spiaccicati su di un teleschermo digitale le cui storie sono narrate da un audio dolby surround, per chi ce l’ha.
É solo televisione, dove le persone sembrano comparse, tutti bravi attori, cazzo sembrano veri, trasmettono emozioni e l’indignazione è funzionale al tempo del servizio, dopo per noi spettatori tutto scivola come la pubblicità, salvo un tarlo nella testa che ogni tanto fa capolino.
La realtà è un’altra cosa, è fatta di carne e di sangue, puzza, è fastidiosa perché non ammette alibi per nessuno. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
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