
L’estate è sull’uscio. A Porto Azzurro, da qualche giorno, è partito il servizio navetta gratuito. Qualcuno sostiene che è meglio tardi che mai, altri che è troppo tardi e basta. Certo che vedere il pulmino girovagare gli ultimi giorni di agosto fa una certa impressione, indipendentemente dai perché e dai percome. La navetta ora c’è. E’ utile o non è utile, gira piena o gira vuota, serviva prima o va bene anche ora. Verrebbe quasi da dire chissenefrega.
Sì perché alla fine in questo paese la parola d’ordine è un po’ questa. Si dice che con l’arrivo di settembre e l’ingresso in autunno vi sarà una ripresa delle attività cognitive, ora che la stagione è conclusa e c’è tempo per pensare al domani, soprattutto politico, del paese. Fino ad ora il silenzio è stato piuttosto imbarazzante, tranne qualche mugugno e sporadiche premonizioni alla Divino Otelma. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Semo strani. Per più d’un decennio tutti zitti e poi, d’un tratto, giù a valanga. Chi colgo colgo. Dopo i pontili, Striscia la Notizia e il cane di Maurizio ora tocca alla Duodeno Band. Magari non si tratterà di Simon e Garfunkel, ma che ora il problema per il turismo siano Stix e Ale, beh, forse comincia ad essere un po’ troppo.
Musicalmente parlando, il repertorio degli anonimi camminatori longonesi appare un tantino ristretto. E, vista la sintesi, cresce ancor di più la curiosità su cosa sarà scritto nei programmi elettorali per le comunali della prossima primavera. E’ probabile che a qualcuno venga l’idea di dichiarare il coprifuoco e far continuamente pattugliare il paese dai pompieri, fosse mai che scoppia un incendio per colpa di qualche fuoco fatuo. E se proprio si deve fare musica, allora la scelta sarà Chopin, sonata n. 2 op. 35 III, meglio conosciuta come Marcia Funebre. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

E’ una serata di festa. Il lungarno ed il centro della città sono disegnati con tanti lumicini. Le vie sono piene di gente e dal bar poco distante si sente chiaramente il gruppo che suona.
Le note si mescolano agli appalusi di clienti e spettatori e vengono interrotte solo temporaneamente dalle esplosioni dei fuochi d’artificio. Qualcuno si sofferma a far due chiacchiere sotto la finestra, ridendo e parlando di questo e di quello. La città è viva e tutti si divertono. Penso che i ragazzi che stanno suonando siano davvero molto bravi, e dall’entusiasmo del pubblico capisco di non essere il solo a pensarla così. Un palco improvvisato davanti all’ingresso del locale e tanto jazz, piuttosto vivace, capace di animare la serata con grande stile. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Questo lungo ponte era invitante. Al di là del piacere personale -mai in discussione- se non altro per l’incontro che si svolgerà stasera nella sala consiliare del comune di Porto Azzurro. Un’occasione per approfondire, indipendentemente dalla idee politiche, temi di indubbio interesse ed un evento che per forma e contenuti di certo non si può definire frequente per un piccolo paese come il nostro.
La scelta di mancare questo appuntamento con l’Isola trova una sorta di sconfortante consolazione nel leggere la lettera-articolo di Anna Girardi pubblicato ieri su vari media locali. “Prove di monopolio: residenti lasciati a piombino senza imbarco”. La consolazione deriva dalla consapevolezza che senza prenotazione l’imbarco sarebbe stato quantomeno molto difficoltoso -cosa che ti fa pensare di aver fatto bene a rinunciare al viaggio, risparmiandoti ansia e disagi vari-, lo sconforto è la fisiologica conseguenza del racconto. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Il porto turistico di Porto Azzurro, con i suoi pontili per l’ormeggio di natanti, rappresenta ed ha sempre rappresentato un elemento positivo per la vita economica del nostro paese. I primi pontili ad essere posizionati, quelli della società Brokers del Mediterraneo, furono installati nel 1990 con una concessione demaniale ubicata nella zona antistante i tre ristoranti sul mare. La loro vita fu travagliata sin dall’inizio poiché nell’arco di un breve periodo a cavallo tra le due amministrazioni Papi, furono posizionati, poi successivamente tolti e nuovamente riposizionati. Per l’installazione di questi pontili fu necessario costruire un grosso blocco di cemento armato, quel piccolo porticciolo per il quale possiamo supporre fu rilasciata una concessione edilizia dall’allora Sindaco Papi, al quale vennero agganciati.
Oggi, dopo 20 anni dalla loro installazione ci si accorge che i pontili sono abusivi (come sostenuto dal Sindaco Papi in Consiglio comunale) e che presenterebbero una difformità urbanistica rispetto agli strumenti vigenti come riportato nella ordinanza di rimozione degli stessi pontili. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
Egr. Sig. Sindaco,
con la presente Le chiediamo che in occasione della prossima adunanza illustri a tutto il Consiglio Comunale le Sue considerazioni riguardo la gestione dello specchio acqueo e dell’approdo turistico alla luce della sentenza del TAR Toscana del 13 gennaio 2011 relativa al ricorso della Ahetalia Marine Services s.r.l. n. 1557 del 2010. Sostanzialmente il tribunale amministrativo regionale invitava il Comune ad adottare, in ordine alla scelta del concessionario, una nozione “comunitariamente orientata” (in linea con l’art. 23 bis del d.l. n. 112/2008, convertito nella legge n. 133/2008) che da un lato sancisce il necessario rispetto, ai fini del conferimento della gestione dei servizi pubblici locali, dei principi posti a salvaguardia della libera concorrenza, tra i quali, in particolare, il principio generale di trasparenza e adeguata pubblicità nella procedura di scelta del contraente, dall’altro lato ammette l’affidamento diretto a società in house in situazione eccezionali, debitamente motivate e previo parere dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (art. 23 bis, commi 2, 3 e 4). A giudizio del TAR, che ha accolto il ricorso del ricorrente, la pubblicità dell’avvio del procedimento selettivo si è limitata all’albo pretorio (e quindi non è risultata coerente con i principi di evidenza pubblica valorizzati da detta norma) e il Comune non ha dato contezza di particolari ragioni giustificatrici della gestione tramite società in house.
Cordialmente,
Davide Solforetti, Gianfranco Pinotti, Dario Trambusti, Andrea Formante, Cinzia Battaglia.
il Tirreno

L’ira degli albergatori e della Faita si abbatte sui comuni. Quelli che intendono applicare la tassa di soggiorno, come dire, al momento, Porto Azzurro.
Non ci sono mezze misure per una posizione congiunta che vede in perfetta sintonia associazione Albergatori e Faita che dicono all’uninsono: «I Comuni che intendono imporre la tassa di soggiorno da subito, senza neanche attendere i regolamenti governativi, si assumeranno di fronte all’Elba intera la responsabilità per avere affossato le imprese dei propri cittadini. Oltre ad essere un balzello ingiusto e anacronistico, questa ulteriore imposta è, oggi, del tutto improponibile ». I motivi? Intanto le tariffe sono già state definite, i contratti con tour operator stipulati, le prenotazioni già confermate, come per i gruppi e i congressi. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
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