
E’ successo ciò che era facile prevedere e alla fine tocca dedicargli qualche altra riga. La Vela, infatti, deposita un programma e poi ne distribuisce un altro. Più completo, direte, ma rimane il perché. Non è questione di esser pignoli, cattivi, “rane dalla bocca larga” o anche “papere starnazzanti” (tipiche espressioni lealiste), ma vien da pensare che la duplice pubblicazione derivi da un solo fatto: il programma non era pronto. Se lo fosse stato, a suo tempo, sarebbe stato depositato come tutti gli altri e quindi in versione completa. Ma lasciamo perdere.
Qui non ci sono qualunquisti, né soggetti affetti da senescenza precoce (per nostra fortuna); non servono quindi immagini per testimoniare che in dieci anni qualcosa nel paese è cambiato. Un paese in dieci anni cambia per forza, altrimenti significa che non è stato amministrato, non è stato vissuto.
Qualsiasi Amministrazione durata tanto potrebbe quindi mostrare alla popolazione il proprio album fotografico. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
di Luca Centini, il Tirreno

«Il mio miglior pregio? Saper ascoltare. Farò lo stesso con i miei cittadini». Parola di Massimo Correani, il candidato sindaco della lista “Vivere Porto Azzurro” in corsa per le prossime elezioni amministrative. Correani, che di professione fa il biologo, ha deciso di scendere in campo con l’obiettivo di riavvicinare i cittadini alla politica. «Ci stiamo rendendo conto che in paese si respira un’aria diversa – spiega – rendere più partecipe la cittadinanza è il primo, più immediato, obiettivo che mi pongo. Anche perché, qualora vincessimo le elezioni, dovremo prendere delle scelte».
Scelte che spesso, per chi amministra, si dimostrano impopolari.
«Ed è proprio per questo motivo che la condivisione da parte dei cittadini sarà fondamentale. Sono un tecnico prestato alla politica. Non faccio promesse, anche perché fino a quando non apriremo il “cassetto” dell’amministrazione uscente non saremo sicuri delle risorse finanziarie su cui potremo contare. Le voci parlano di una situazione finanziaria complicata, ma non ci sono certezze. Attendiamo di avere un quadro più chiaro, intanto abbiamo già messo in campo parecchie idee su come rilanciare Porto Azzurro». [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Pian pianino, un passo alla volta, non ci stiamo facendo mancare niente. Con la delibera di giunta n°. 104 del 26-04-2012 quattromila euro di soldi nostri (del Comune, quindi di tutti i cittadini) vengono affidati al “responsabile dell’ufficio competente ai fini della formale costituzione in giudizio” e bla bla bla… per il caso dell’aggressione (verbale) ad un assessore dell’Amministrazione uscente.
L’onorabilità va giustamente difesa, ma se uno pensa cosa avremmo potuto farci con quattromila euro, forse convenivano un paio di vaffa ed un evento in più quest’estate. Considerato poi che la vicenda si consuma in un paesino dove alla fine tutti si conoscono bene, pregi e soprattutto difetti. Ma forse si tratta solo di un avvertimento. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Se pensate che in questo paese realizzare qualcosa sia facile state sbagliando. E se ritenete che Porto Azzurro possa essere un Comune dove si riesca a promuovere la cultura vi siete costruiti un’immagine che con la realtà non ha niente a che vedere.
Per il secondo anno consecutivo questa Amministrazione nega di fatto la possibilità di presentare il percorso fotografico “L’Elba e la sua guerra”. Non si può raccontare la storia, non ci è concesso mostrarne le immagini. Il 25 Aprile non è il momento opportuno per parlare di Liberazione e Libertà.
Ci avevano provato nel 2011 -ma gli è andata male- con l’assurda giustificazione che per pasquetta mostre non se ne fanno (stiamo ancora cercando un riferimento sul Vangelo), ci riescono oggi per un motivo ancora sconosciuto ma che difficilmente si rivelerà meno irragionevole. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Ho atteso qualche giorno prima di rispondere al comunicato della Lega Nord dell’Arcipelago Toscano (l’Arcipelago più grande della Padania, direbbe qualcuno) poiché con tutto il rispetto per l’amico Prianti, avendo letto tale intervento solo su camminando.org anziché sui giornali non ero convinto della sua attendibilità. Inoltre, e qui faccio mea culpa, ignoravo l’esistenza e l’interesse di questo partito per Porto Azzurro pensando che la Lega Nord nascesse e morisse solo per annunciare la presentazione di proprie liste, così come successo nelle ultime due tornate elettorali.
Invece no, è evidente il mio errore, la Lega Nord, sebbene se non ne conosca i responsabili, esiste e resiste anche a Porto Azzurro poiché non solo ha un suo candidato Sindaco ma citando articoli di legge attacca maggioranza e opposizione. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Una bella presentazione. Tante persone. L’ambiente ideale e una splendida giornata. Organizzatori e partecipanti non potevano chiedere di meglio.
Per la prima volta si assiste ad una campagna elettorale seria dove, dal punto di vista della comunicazione, niente viene trascurato.
Il sito web della lista “Vivere Porto Azzurro” è ricco di informazioni ed aggiornato quasi quotidianamente. Così i social networks. Anche la disponibilità di materiale cartaceo è notevole, il che esprime la cura e la volontà di raggiungere tutti, compresi coloro che hanno poca familiarità con le nuove tecnologie informatiche o che si trovano impossibilitati nel potervi accedere. Non si deve per forza essere di parte, basta solo essere obiettivi. Il “diverso modo di pensare” lo si percepisce bene ed è come una boccata d’aria fresca. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Il solo fatto che anche i politici un po’ “attempatelli” de La Vela abbiano deciso di sbarcare sul web con pagina internet dedicata e tanto di account su social network è già un segnale che in paese c’è maretta. Dopo aver dimostrato, per tutto un decennio, il più alto grado di disinteresse che un’ Amministrazione comunale possa riservare alle nuove tecnologie e ai mezzi di comunicazione, si scoprono tutto d’un tratto bisognosi di sfruttare qualsiasi canale disponibile per far arrivare il proprio verbo in ogni dove.
Delle due l’una. O improvvisamente -e al di là di ogni speranza- è arrivata l’illuminazione, o hanno paura che questa volta la sola presenza dei soliti noti non basti e che sia necessario combattere su ogni fronte per portare a casa l’agognata vittoria. Non è più possibile rimanere indietro. Gli altri in questo campo sono più capaci ed i papisti lo sanno. Rischiano di rimanere oscurati. Un po’ come è successo per il nostro paese in questi anni. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
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