Fabrizio

Nel nostro piccolo mondo fatto di parole ci è capitato più di una volta di desiderare almeno un po’ della capacità espressiva di Federico. Oggi come mai il desiderio è così forte. Come il dolore. Difficilissimo da descrivere.
In questo triste febbraio di un anno appena iniziato e già da maledire ci ritroviamo, a distanza di pochi giorni, a piangere la scomparsa di un’altra persona molto cara. Fabrizio.
Ad alternarsi allo sconforto la profonda rabbia. Quella rabbia che affonda le sue radici nell’impotenza, nello smarrimento, nella costrizione di dover accettare un evento così drammatico.
Disarmati di fronte all’immodificabile non rimane che affidarsi al tempo. Il solo in grado di mitigare almeno un po’ quella sofferenza adesso così acuta e quasi incontrollabile.
Pazienti aspettiamo che passi la tormenta e che lo strazio si trasformi in dolce malinconia, cullata dai ricordi più belli.
Un forte abbraccio a Federico, a Sabrina, Rosa e ai piccoli nipoti.
Checco, Davide





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