Una nuova «offensiva». I tentativi nazionalcomunitaristi per un «fronte unico anticapitalista e antiamericano»
di Saverio Ferrari, fonte il manifesto, via controlacrisi.org

Presente il console generale, il 18 febbraio scorso a Milano, presso una sala di via Sansovino, si è svolta una conferenza dal titolo: «Il risveglio del Drago. Politiche e strategie della rinascita cinese». Fin qui nulla di strano. Tranne che ad organizzarla sia stata Eurasia, una rivista di studi geostrategici legata all’estrema destra, e che a presiederla vi fosse Claudio Mutti, ex dirigente di Giovane Europa, un’organizzazione neofascista degli anni Sessanta, sezione italiana di Jeune Europe. Mutti, oltre a dirigere Eurasia, è anche il fondatore di una delle principali case editrici di riferimento del radicalismo di destra, le Edizioni all’insegna del Veltro, nonché autore di Nazismo e Islam, un testo apologetico dei volontari bosniaci nelle SS. Convertitosi alla regione musulmana, Mutti ha anche assunto in onore dell’ex ufficiale delle SS, nonché criminale di guerra, Johann von Leers, riparato in Egitto, il suo stesso nome di copertura in arabo, Omar Amin. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
Inviato da Aldo “Montunero“
1° MAGGIO DI LOTTA! L’ARTICOLO 18 NON SI TOCCA!

Questo Primo Maggio cade in una fase di inasprimento della crisi capitalistica mondiale, una crisi che ormai dura da cinque anni e che le banche, le imprese e i loro governi hanno scaricato sui lavoratori e le masse popolari. Nell’Unione europea il mantra di questa politica è il rigore e la crescita.
La politica del rigore imposta dalla trojka (Ue, Bce, Fmi) ai paesi europei ha avuto una doppia caratterizzazione: dal lato delle imprese e delle banche finanziamenti per migliaia di miliardi di euro (oltre 2.600 miliardi tra finanziamenti statali e della Bce); dal lato dei lavoratori e delle masse popolari tassazione indiretta e tagli lineari dei servizi sociali, scolastici, sanitari, previdenziali e dei trasporti attraverso processi di liberalizzazione e privatizzazione. Inoltre per garantire la continuità di queste politiche ed assicurare i finanziamenti alle banche e alle imprese la trojka ha chiesto ai governi europei l’inserimento nella legge fondamentale della norma sul pareggio di bilancio e del fiscal compact. In linea con questa tendenza il presidente della Bce, Mario Draghi, ha dichiarato morto il welfare europeo, mentre il Fmi lancia l’allarme sull’aumento dell’età media e sui costi insostenibili sanitari e previdenziali. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Facebook mi chiede “A cosa stai pensando”… a una cosa seria ;)… a come vivere il quotidiano… vivere il quotidiano significa, sempre che non ci accada qualcosa di spiacevole, pensare in positivo (salvo alcuni caratteri pessimisti in natura) o cmq alzarsi la mattina e continuare nel nostro vissuto nonostante notizie, sentori, inquietudini di una crisi economica che ci sta modificando “leggermente” le abitudini, ma per poco perché come tutti i temporali poi passano e sembra lacerare altri, quelli dai volti spiaccicati su di un teleschermo digitale le cui storie sono narrate da un audio dolby surround, per chi ce l’ha.
É solo televisione, dove le persone sembrano comparse, tutti bravi attori, cazzo sembrano veri, trasmettono emozioni e l’indignazione è funzionale al tempo del servizio, dopo per noi spettatori tutto scivola come la pubblicità, salvo un tarlo nella testa che ogni tanto fa capolino.
La realtà è un’altra cosa, è fatta di carne e di sangue, puzza, è fastidiosa perché non ammette alibi per nessuno. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Berlusconi alla fine si è fatto da parte, e siamo contenti. Ma scomodare la Liberazione per delle semplici dimissioni è forse troppo. Sono ancora tutti là, e c’è una consistente parte d’Italia che domani li rivoterebbe a occhi chiusi. Il problema quindi è tutt’altro che risolto.
Il berlusconismo non ha niente a che vedere con la politica. E’ piuttosto una modalità di esercitare genericamente un potere che si può ritrovare in tanti contesti della vita quotidiana.
Il berlusconismo viene prima di Berlusconi, il cui merito (per modo di dire) è solo quello di avergli dato un nome ed una faccia. E come insegna la storia del fascismo -che fu ben altra tragedia- , ideologie contorte e brutte abitudini sopravvivono anche dopo la rovina che hanno causato e la dipartita dei carismatici leader che le hanno incarnate. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Stasera il finale di TG3 linea notte è stato dedicato a Roberto Benigni (clip a fondo articolo). Davanti al parlamento europeo raccontava l’Italia. Pochi minuti ma emozionanti, come al solito del resto, ed estremamente significativi. E l’Italia di Benigni paragonata a quella di oggi rende ancora più profondo l’abisso in cui siamo sprofondati. La Bernini prima sorride alle ironiche battute iniziali (sul passo indietro di Berlusconi), poi nasconde la faccia. Forse non voleva lasciarsi andare a risate sguaiate, o forse per un attimo si è resa conto e quasi ha provato vergogna. Ma anche fosse, per lei come per altri, non è prevista l’assoluzione morale. Né il perdono.
E’ quasi certo che si andrà verso un governo tecnico, o meglio di transizione visto che Mario Monti è stato oggi nominato senatore a vita, entrando in tutto e per tutto a far parte della classe politica. E sembra che sia proprio lui il predestinato a sostituite il cavaliere. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]

Berlusconi alla fine è caduto come l’uomo dalla Torre nei tarocchi. Ed anche l’interpretazione del sedicesimo arcano, che alcuni cartomanti considerano elemento peggiore del mazzo, ben corrisponde al periodo che stiamo vivendo e a quello strano personaggio cui milioni di italiani hanno -direttamente e indirettamente- deciso di consegnare un intero Paese (per più di una volta per giunta). E’ l’avvertimento a non tirare troppo una corda che si sta tendendo in maniera pericolosa. E Silvio l’ha fatto, spavaldamente, fino alla fine. E’ il crollo, il disfacimento della Maison de Dieu, con i suoi occupanti che precipitano insieme al loro re. Ora che la torre è venuta giù si potrà ricostruire. Avverrà quindi un cambiamento, anche se non è detto che sia proprio quello che tanti italiani si aspettano. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
di Alessandro Robecchi
Ieri (sabato n.d.r.), nel corso di una frettolosa cerimonia, al cospetto degli ultimi fedelissimi rimasti nel bunker di palazzo Grazioli, Silvio Berlusconi, ha sposato Eva Braun. Poi si è di nuovo piegato sulle carte, valutando la situazione, constatando lo sfarinamento delle sue divisioni, il tradimento di molti ufficiali e la capitolazione di alcuni avamposti considerati strategici per la difesa del quartier generale. Ha ordinato di promuovere e decorare gli ultimi gerarchi fedeli, ha mandato due panettoni e un orologio del Milan ad Alfano e Verdini e firmato i moduli per la fucilazione di una ventina di colonnelli infedeli, che si sono consegnati al nemico. Chi si aggira per Berlino in queste ore disperate può osservare della situazione in tutta la sua gravità, anche se in un comunicato del governo si legge che “i ristoranti sono pieni”. [ LEGGI ARTICOLO INTERO ]
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